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STAR BENE
Gian Ugo Berti
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Puo' anche rendersi necessaria addirittura l'amputazione del piede. Un'evenienza drammatica che rischia un paziente diabetico su quattro (in Toscana quindi circa 10mila persone). Soprattutto se non curata a dovere, questa malattia metabolica può dare complicanze d'organo (cuore, retina, rene) ed anche intaccare le strutture e la funzionalità del piede della persona, punto più debole proprio per il peso continuo esercitato dal corpo. Oggi, sostanziali novità nella cura delle complicanze del diabete agli arti inferiori ci sono ed i risultati appaiono incoraggianti. Lo spiega il prof. Alberto Piaggesi, responsabile dell'apposita sezione piede diabetico, presso l'Azienda ospedaliera universitaria pisana, nata nel 1989. Si tratta dei tessuti sostitutivi biotecnologici ovvero membrane a base di collagene o di altri materiali biologici d'avanguardia. Tali prodotti - ha spiegato Piaggesi al 13º corso residenziale sull'argomento promosso dall'Aoup - una volta applicati favoriscono la proliferazione di cellule epiteliali capaci di riparare i tessuti lesi. Vengono impiegati contro le ulcere profonde ed, assieme, per favorire il recupero dopo l'amputazione. Questi dispositivi - ha aggiunto Piaggesi - s'adattano in particolare perfettamente al piede, non impedendone i movimenti e devono essere integrati poi in una strategia di cura completa, comprendente lo scarico delle lesioni, la terapia chirurgica, il controllo dell'infezione e la rivascolarizzazione. Sul piano della prevenzione - ha sottolineato ancora Piaggesi - è molto importante l'autovalutazione del paziente: osservare l'eventuale comparsa sul piede di pelle secca, sottile e screpolata, il deformarsi progressivo della sede ed un cambio di temperatura dell'arto, che può diventare molto freddo o molto caldo. A fronte d'un incremento nel numero di queste complicanze - ha quindi concluso Piaggesi - oggi non esiste purtroppo una specializzazione dedicata che formi personale ad alta qualificazione. Per tale motivo, i corsi residenziali dell'Aoup, riscuotono da tredici anni un successo ininterrotto a livello nazionale.
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