Il dolore
UNA INIZIATIVA FISAR
Per il Capodanno Pisano antiche ricette medievali
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Un momento della serata ad residence San Rossore 1 MINUTI DI LETTURA
Bella conviviale organizzata dalla Fisar pisana per festeggiare il Capodanno Pisano. La serata si è svolta al Residence San Rossore con una cena tipicamente pisana. Tutte le portate sono state rivisitate con le antiche ricette medioevali ed hanno fornito spunti interessanti di argomentazioni culinarie, dando vita a discussioni ed approfondimenti sul confronto con le ricette dei nostri giorni e di come i gusti cambino nel corso dei tempi e degli anni. I bravi sommelier Tiziana Duè e Roberto Menichetti hanno abbinato naturalmente vini rigorosamente pisani: Rondinaia del Castello del Terriccio di Castellina Marittima, Chianti Serchiaio gli Archi, Nemorino di Giusti e Zanza, ambedue di Fauglia, N'Antia di Badia di Morrona ed il Vin santo della Fattoria dell'Uccelliera. La delegata Maria Cristina Messina, dopo aver presentato il percorso enogastronomico e tratteggiato con brevi cenni storici l'origine ed il termine del Capodanno Pisano, ha presentato la compagnia degli attori del "Crocchio goliardi spensierati" che ha allietato e divertito i convenuti recitando tantissime scenette, nel corso della cena, tutte rigorosamente in vernacolo pisano, tratte dalle opere dei maggiori e noti vernacolieri: Angelino Lazzaroni, Athos Davini, Renato Fucini, Giancarlo Pelusi. Non sono mancate naturalmente per chiudere la serata le canzonette piccanti goliardiche che hanno trascinato la platea in cori partecipativi e fragorosi applausi. Insomma una bella serata all'ombra della vera pisanità. LE TRAME
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