Il Tirreno

Pisa

Cervello e verbi: ce li spiega la Normale

Oltre settanta studiosi ad un convegno organizzato con l'università

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 PISA. Come sono organizzate le conoscenze linguistiche nel nostro cervello? Sono coordinate alle altre conoscenze oppure vengono elaborate da zone differenti del sistema centrale?  Di questo e di molto altro si è discusso durante il convegno interdisciplinare su "The Identification and Representation of Verb Features" organizzato dal direttore del Laboratorio di linguistica della Normale, Pier Marco Bertinetto, e dal direttore del Laboratorio di linguistica computazionale dell'università, Alessandro Lenci.  I due giorni di convegno hanno visto intervenire oltre settanta studiosi di importanti università italiane e straniere.  L'incontro - che ha coinvolto linguisti, psicologi, neuroscienziati e informatici - si proponeva di capire attraverso un approccio interdisciplinare come la nostra mente elabori i verbi e le azioni che essi descrivono. Ad esempio, come riesce la nostra mente a comprendere in maniera diversa il significato del verbo "accusare" a seconda che esso si riferisca a "una lite familiare" o a "un dibattimento giudiziario"? E perché utilizziamo l'ausiliare "essere" in "Sono corso a casa" e l'ausiliare "avere" in "Ho corso per ore"?  Tra gli interventi più rilevanti, si segnalano quello di Ken McRae, dell'University of Western Ontario, in Canada, e quello di Diana McCarthy, della Lexical Computing Ltd di Brighton, in Gran Bretagna.  Quest'ultima ha presentato una risorsa lessicografica estremamente innovativa per lo studio dei verbi inglesi, molto simile ad una corrispettiva risorsa per l'italiano che si sta attualmente sviluppando nel Laboratorio di Linguistica Computazionale dell'Università di Pisa.

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