Il Tirreno

Pisa

STAR BENE

Gian Ugo Berti

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 Un particolare tipo di acne ed il fumo di sigaretta possono essere fra loro strettamente collegati, nella donna. Lo rivela uno studio condotto all'ospedale romano di San Gallicano e pubblicato sull'American Academy of Dermatology.  Si tratta dell'acne comedogena post - adolescenziale, un tipo di malattia recentemente scoperta, a grosso impatto soprattutto psicologico per il sesso femminile.  Nell'85% delle donne esaminate (un campione di 226 casi con età compresa fra i 25 ed 50 anni) si è rilevata la presenza di un tipo di acne non infiammatoria (a differenza di quella invece più frequente), caratterizzata da molte lesioni comedogene diffuse in modo uniforme sul viso. Ciò sovverte le attuali convinzioni che considerano l'acne femminile quale espressione di lesioni infiammatorie, papulopustolari, confinate alla parte inferiore del volto e del collo.  Già da una precedente ricerca era scaturito come il nuovo tipo di acne era particolarmente frequente fra le fumatrici, che costituivano comunque la maggioranza delle donne acneiche. I risultati sostengono come tale forma sia quella più frequente di acne nelle donne adulte, ma l'associano al consumo di sigarette. Infatti, non solo le fumatrici rappresentano il 66 per cento del campione esaminato, ma ben il 71,4 per cento delle donne affette dalla forma acneica comedonica abitualmente fuma. Ciò dunque suggerisce una correlazione diretta fra sigarette ed acne non infiammatoria.  Inoltre, si è voluto distinguere fra le donne affette da acne comparsa nell'adolescenza e quelle che al contrario l'hanno contratta dopo i 25 anni d'età. Nel primo gruppo, si precisa, le fumatrici rappresentano il 65 per cento, mentre la percentuale sale all'83,3 per cento nelle donne che l'hanno sviluppata in età adulta. Conclusione: ciò potrebbe indicare, secondo gli autori della ricerca, che il fumo abbia un ruolo d'induzione dell'acne ad esordio tardivo.

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