Toscana
TESTIMONIANZE DELLADMO
Midollo osseo, quando il trapianto salva la vita
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Si è svolto in sala delle Baleari, promosso da Admo Pisa (associazione Donatori Midollo Osseo) un particolare momento di confronto sui temi della donazione del midollo osseo e del sangue. Un incontro tra le quinte dell'Istituto Matteotti, la quinta Liceo Scientifico dell'istituto Santa Caterina e due giovanissimi ragazzi: Eva e Giovanni. Eva, 24 anni, ha donato il proprio midollo per un trapianto negli Stati Uniti; Giovanni, 18 anni, ha beneficiato del dono di midollo osseo e grazie al trapianto ha superato una leucemia che lo ha costretto per lungo tempo ad una vita ospedaliera. La loro testimonianza diretta è stata toccante e coinvolgente tanto da trasportare i ragazzi presenti in una dimensione quasi surreale pur se di grande concretezza. All'incontro erano presenti anche i medici del Centro Trafusionale dott.ssa Luciana Mariotti e Silvia Fornaciari. «Vorrei che la nostra comunità fosse caratterizzata da giovani come Eva e Giovanni - dice Paolo Ghezzi Presidente Provinciale Admo -. Loro rappresentano quei valori positivi di cui si avverte sempre più il bisogno: Eva con la sua capacità di donare sè stessa e la sua sensibilità verso i bisogni collettivi e Giovanni che ha saputo vincere la battaglia per la vita come parte di una comunità capace di garantire sostegno anche nei momenti di grande difficoltà. L'Associazione Donatori Midollo Osseo ha come scopo principale quello di informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere le leucemie, i linfomi, il mieloma e altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo. Sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto, ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro - 1 ogni 300.000».
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