Il Tirreno

Pisa

Conti: “Centro sportivo del Pisa, a inizio 2024 l’avvio del cantiere”

Francesco Paletti
Conti: “Centro sportivo del Pisa, a inizio 2024 l’avvio del cantiere”

L’annuncio del sindaco dal parco di Eliopoli: “Stiamo definendo gli ultimi dettagli dell'iter autorizzativo”. Società in house di promozione, questione-Parco, base militare e tramvia: le risposte del primo cittadino

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CALAMBRONE. Per l'azienda in house dedicata alla promozione turistica e degli eventi a Pisa e sul Litorale, il conto alla rovescia è quasi agli sgoccioli: «Dobbiamo ancora deciderne il nome, ma stiamo predisponendo lo statuto: il testo a breve sarà pronto, c'ispiriamo a realtà come quella della vicina “Lucca Crea”, che fa un lavoro simile in quella città con risultati che sono sotto gli occhi di tutti». Per il nuovo centro sportivo del Pisa Sporting Club che dovrà a nascere nell'area compresa fra Gagno e via Pietrasantina occorrerà un po' di più ma non troppo: «Stiamo definendo gli ultimi dettagli dell'iter autorizzativo, penso proprio che all'inizio del nuovo anno la società potrà, finalmente, aprire il cantiere». Almeno due dei capitoli più importanti del programma elettorale con cui il sindaco Conti è stato riconfermato alla guida di Palazzo Gambacorti sembrano davvero essere ad un passo dalla concretizzazione: lo ha annunciato lo stesso primo cittadino venerdì 1° settembre a Calambrone, sul palco di Eliopoli, stimolato dalle domande di Francesco Loi (Il Tirreno), Paola Zerboni (La Nazione) e Massimo Marini.

Diversa, invece, la posizione del sindaco sul Piano integrato del Parco inviato in Regione prima della pausa estiva. Lì, almeno per Conti, bisogna quasi ricominciare da capo. O almeno apportare correttivi significativi. «Il testo che è stato già consegnato all'amministrazione regionale va approfondito e soprattutto deve essere rivisto – ha detto senza mezzi termini -: massima gratitudine ai “padri costituenti” del Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli perché è grazie a loro se, in quell'area bellissima della nostra costa che va da Massarosa a Calambrone, Pisa inclusa ovviamente, non vi è stato alcun tipo di cementificazione. Ma occorre tenere in considerazione anche le esigenze che pongono gli imprenditori dato che nessuno di loro vuole aumentare il consumo di suolo: penso alle aziende del Litorale ma anche a quelle agricole delle tenute del Parco, a cominciare da quella di Coltano».

Almeno per il primo cittadino di Pisa, dunque, il Piano che è stato inviato a Firenze fra fine giugno e inizio luglio, dovrà tornare indietro ed è essere nuovamente discusso ed emendato prima di andare all'approvazione del consiglio regionale. E chissà che in questa discussione non faccia capolino anche l'ipotesi del nuova base militare dei Carabinieri: vero, infatti, che l'ipotesi Coltano è definitivamente tramontata, ma le altre opzioni sul tavolo continuano ad interessare il territorio del Parco. «L'area ex Cisam di San Piero a Grado proposta dal presidente del Parco Bani? E' una delle opzioni che sono sul tavolo nell'ambito di quella riflessione sulla realizzazione di una caserma diffusa nel territorio cittadino e, a mio parere, è da prendere seriamente in considerazione - ha spiegato Conti -. Anche di questo parleremo sicuramente mercoledì prossimo in un'occasione del tavolo interistituzionale convocato al Ministero della Difesa proprio per discutere e definire il futuro del progetto».

Un capitolo a parte, invece, riguarda la nuova facoltà di Biologia, che troverà posto nell'area al confine con San Giuliano Terme, vicino all'area Cnr e alla facoltà di chimica. «Eccessivo consumo di suolo? Non credo, per quanto ci riguarda andremo avanti: lì fra l'altro, sta nascendo un grande parco che, chi ci ha preceduto, aveva disegnato solo sulla carta– ha ribadito Conti-. Semmai occorre aprire un tavolo di lavoro con l'Università per decidere il futuro degli immobili che l'ateneo dismetterà nel centro della città». Nell'area ex Cnr, potrebbe essere realizzato anche anche uno dei capolinea delle tre linee della tramvia di superficie: «E' una delle previsioni dal progetto che stiamo elaborando – ha spiegato-: contempla tre linee che, dalla Stazione, si dirigono, rispettivamente a Cisanello, in direzione di Piazza dei Miracoli e proprio verso l'area del Cnr» ha spiegato Conti. Beninteso, per passare dalle linee tracciate sulle carte ai cantieri, «occorrono circa 200 milioni euro – ha sottolineato Conti-, ma le risorse ci potrebbero essere a patto di riuscire ad intercettarle e per questo ci siamo messi al lavoro anche perché quella è l'unica possibilità reale per riuscire a decongestionare la città dal traffico veicolare e magari prendere sul serio in considerazione l'ipotesi di ridurre il flusso di auto sui lungarni».

E qualora l'amministrazione comunale riuscisse, davvero, a conquistare le risorse necessarie «i primi cantieri potrebbero aprire fra il 2025 e il 2026».

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di Redazione web