Il dolore
Non vaccinò la figlia per il morbillo: mamma assolta dopo le accuse
Pisa: fu la scuola a denunciarla quando la bambina si ammalò. Secondo il giudice però si trattò solo di una dimenticanza
PISA. Aveva auto-certificato alla scuola della figlia che la situazione vaccinale della piccola fosse in regola. Poi, quando la bimba si ammalò e prese il morbillo, fu la scuola a denunciare la madre per aver dichiarato il falso. Il giudice ha chiarito che la madre non agì in modo doloso: non ci fu la volontà di raggirare le regole, ma fu una dimenticanza. Un errore involontario, insomma, e non una violazione della legge. E la mamma è stata assolta.
Al momento dell’iscrizione delle due figlie la donna, come ogni genitore, aveva dovuto consegnare la documentazione ai dirigenti scolastici per attestare che la copertura vaccinale fosse regolare. Quando però la piccola prese il morbillo la deduzione scattò automatica: l’auto-certificazione era menzognera. E la giovane mamma, allora 28enne, venne denunciata.
L’episodio risale al 2019 ed è finito davanti al giudice nel momento in cui la Procura aveva chiesto l’archiviazione non ravvisando comportamenti dolosi da parte della mamma che avrebbe potuto essersi confusa tra le due figlie su chi avesse effettivamente fatto tutti i vaccini.
Quando la piccola ebbe il morbillo la mamma lo comunicò detto agli insegnanti. Durante gli approfondimenti processuali la donna, assistita dall’avvocato Francesco Mancuso, ha prodotto della documentazione dove si chiarisce che per una serie di motivi sanitari il vaccino non fu fatto alla bambina. Nessuna inclinazione “no vax” però: il resto della famiglia era regolarmente vaccinato, compresa la sorellina. La pm Miriam Pamela Romano aveva infatti chiesto l’archiviazione.
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