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Pisa

Ciclisti aggrediti per strada a pugni e schiaffi

Ciclisti aggrediti per strada a pugni e schiaffi

L’assalto a Pisa è arrivato da un’auto che ha affiancato il gruppo: hanno aperto i finestrini e sono partite le botte

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PISA. Uno è stato preso a pugni sulla schiena. Un altro ha ricevuto uno schiaffo sulla bocca. Una sequenza di follia in strada da parte di alcuni ragazzi contro un gruppo di ciclisti che sulla Calcesana tra San Giuliano e Pisa sabato mattina sono stati aggrediti rischiando di finire sull’asfalto. L’assalto è arrivato da un’auto che ha affiancato i cicloamatori e dai finestrini almeno due giovani si sono esposti all’esterno per raggiungere i loro bersagli. Nessuno è atterrato sull’asfalto.Ma la paura di carambolare sotto le ruote dell’auto ha ghiacciato il sangue dei ciclisti che sono riusciti a inseguire l’auto, un’Alfa Romeo Mito di colore nero, che nella fuga si è infilata in una strada a fondo chiuso. Erano in sei nell’abitacolo.

Quattro sono scappati, mentre due, tra i quali il conducente, sono rimasti al loro posto. In zona stava passando una pattuglia della polizia municipale e i ciclisti hanno fatto in tempo a fermarla. I due, sui 19-20 anni, sono stati identificati. Nell’abitacolo diverse bottiglie di birra. «Quando uno di quei ragazzi mi ha colpito al volto mi sono visto la vita passare davanti come quando uno sta per morire - racconta uno dei ciclisti trasformati nell’obiettivo dell’aggressione -. Stavamo percorrendo la Calcesana in fila indiana. Nessuna occupazione della strada. Un’auto ci ha affiancati. Quello seduto dietro ha abbassato il finestrino e ha dato un pugno a quello che era in fondo alla fila. A quelli che erano in mezzo l’auto ha strusciato le braccia e a me, che ero in testa, quello sul sedile del passeggero ha dato un colpo a un labbro».

Dopo aver fornito le generalità, i due sono stati rilasciati.«Da sabato non faccio che pensare a cosa mi sarebbe successo se fossi caduto per colpa di queste persone - conclude il ciclista -. Sono rimasti zitti davanti alla municipale, e uno faceva pure l’arrogante. Il problema è che senza sanzioni immediate gente come questa un domani combinerà cose anche più gravi perché si sentirà impunita».

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di Redazione Pisa