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Il pilota automatico dei veicoli parla pisano

Il pilota automatico dei veicoli parla pisano

L’azienda Evidence di Ghezzano al lavoro nel progetto europeo Hercules. L’ad Gai: «Facciamo software per controllare le macchine in tempo reale»

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PISA. Se il futuro dell’auto è il pilota automatico, quest’avvenire si costruisce anche a Pisa. “Evidence”, azienda di 22 dipendenti, di Ghezzano, sta lavorando sulla tecnologia per il controllo, in tempo reale, delle performance di macchine e veicoli; lo fa all’interno di un progetto europeo, “Hercules”, che coinvolge l’azienda di Navacchio “Pitom”, Magneti Marelli el’Università di Modena e Reggio Emilia. L’auto senza pilota potrebbe essere una realtà sulle nostre strade già nel prossimo decennio, secondo una stima di “Anfia”, l’associazione nazionale filiera industrie automobilistiche.

L’obiettivo di aziende come “Evidence” è uno: «Disegnare software capaci di controllare la performance della macchina in tempo reale, come nel caso del pilota automatico – dice Paolo Gai – Un’auto deve fermarsi appena localizza un pedone nelle sue vicinanze; perciò, i dati, che l’auto riceve dall’esterno, devono essere elaborati entro tempi stringenti e predicibili». Ma questo è solo uno dei punti salienti del progetto “Hercules”: si lavora anche sulla diminuzione del fabbisogno energetico dei futuri pc di bordo e sull’utilizzo di più processori assieme per aumentare la loro potenza. Il risultato saranno pc di bordo piccoli e meno costosi. In particolare, l’azienda di Ghezzano si occupa della realizzazione dei sistemi operativi “real time” che già disegna per le macchine industriali.

«Noi forniamo quindi la componente software di base, sulla quale i nostri clienti, tra cui Magneti Marelli, Vodafone Automotive, Ariston e Honeywell, montano i loro software applicativi», chiarisce l’ad di “Evidence”. Una tecnologia di grande complessità, come quella che contraddistingue la rivoluzione 4.0 che sta investendo il mondo dell’industria. Per capire questo cambiamento, l’azienda e gli altri membri di Movet, consorzio che riunisce Università e aziende dell’automotive, si sono fatti promotori della conferenza scientifica “Paradigma 4. 0: applicazioni e implicazioni nel settore automotive”.

Il 26 e 27 ottobre, a Pontedera, al Museo Piaggio, si discuterà del futuro dell’auto dell’industria collegata, con ospiti di primo piano, come Enrico Pisino, capo dell’Innovazione del gruppo Fca, e Maria Chiara Carrozza. Il successo attuale di “Evidence”, nata quando Paolo Gai era dottorando al Sant’Anna di Pisa, mostra l’importanza che la tecnologia ha nel nostro mondo. Al tempo, Gai lavorava a un progetto sui sistemi real time per chip multicore e con altri giovani creò “Evidence” per tentare la commercializzazione del prodotto.

«Dopo 15 anni, siamo impegnati a disegnare l’architettura del sistema operativo che permetta l’elaborazione dei dati in tempi definiti». Accanto a “Evidence” ci sono partner italiani e stranieri, provenienti da Svizzera, Germania e Repubblica Ceca. Finanziato con 3 milioni di euro dalla Commissione Europea, “Hercules” dovrà compiere una vera e propria fatica: creare una tecnologia per automatizzare i veicoli, al pari di quello che stanno facendo colossi come Google o Tesla. Una sfida eroica che vede protagonista un’eccellenza del nostro territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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