Immenso Pisa: battuta la capolista Spal in rimonta
In 10mila all'Arena per la super sfida di Lega Pro: al gol di Mora, la risposta di Peralta e Mannini. Nerazzurri a - 5 dal primo posto
PISA. Sofferenza e paura, svantaggio all'intervallo (stavolta con rissa), rimonta nel primo quarto d'ora della ripresa. La storia si ripete, la Spal rinvia l'appuntamento con la B, l'Arena è un catino di gioia. Una giornata quasi estiva e il grande pubblico hanno fatto da cornice al big match: un'ora prima della partita restavano solo biglietti di tribuna superiore (esauritissimi curva Nord, gradinata e tribuna inferiore) , con un bellissimo colpo d'occhio anche in curva Sud dove sono rimasti invenduti solo 75 biglietti dei 1500 richiesti. Pisa in campo con il 3-4-1-2: difesa blindata dal rientro di Lisuzzo insieme a Polverini e Crescenzi, sulle esterne Golubovic e Mannini opposti a Mora e Lazzari, cerniera mediana con Ricci e Verna, in attacco la fisicità di Cani supportata dalla fantasia di Varela e Peralta che si scambiavano spesso lato e latutidine. 3-5-2 o 5-3-2 che dir di voglia per la Spal, dove Semplici cambia a volte gli uomini (in porta di nuovo il giovanissimo Nikita Contini al posto del “demansionato” Branduani) ma mai il modulo. Da paura l'attacco: Cellini-Zigoni, 25 gol in due, e Finotto (9) in panchina. Ritmi altissimi in partenza e partita subito spigolosa: fallo di Mannin su Gentile dopo 1', vendetta dello spallino 30 secondi dopo a palla lontana sotto gli occhi di un guardalinee (Argentieri di Viterbo) colpevolmente “distratto”. Poco dopo era Lisuzzo a rischiare grosso: per coprire un retropassaggio a Bindi arpionava Cellini che lo stava aggirando, ma l'arbitro non ravvisava il fallo. Al 10' il primo cartellino: Cottafava costretto alle cattive per fermare una ripartenza di Cani.
Pisa più attivo ma Spal che dava l'impressione di essere sempre pronta a pungere. L'atmosfera non era da big match della stagione regolare ma già da dentro-fuori negli spareggi: comprensibile per il Pisa, che infatti imponeva i ritmi, meno nella Spal che partiva da +8. Tante azioni ma zero occasioni vere: il primo tiro in porta era una punizione telefonata di Di Quinzio dalla sinistra al 34'. Gran bella risposta del Pisa due minuti dopo: slalom di Varela presso il vertice sinistro e destro a giro che scavalcava Contini ma terminava alto di poco. Al 38' il vantaggio della Spal: corner dalla destra, palla quasi innocua verso il palo lontano dove Mora incornava senza pretendere granché, ma la palla sorprendeva completamente Bindi e si insaccava alla sua sinistra mentre il portiere cercava di riprendere posizione correndo all'indietro. Una doccia gelata, eppure il Pisa poteva pareggiare quasi subito: mischione in area piccola su punizione di Mannini, la palla pioveva addosso a Varela che sparava alto dal limite dell'area piccola. Il Pisa insisteva: contropiede di Cani atterrato al limite da Giani. Punizione di Peralta respinta dalla barriera, il Pisa chiedeva un fallo di mani, e le mani volavano ma in faccia a molti: parapiglia al limite dell'area con una ventina di protagonisti (staff compresi), l'arbitro se la cavava con aplomb pilatesco ammonendo Gasparetto e Cani a fine rissa e mandando tutti negli spogliatoi per l'intervallo. Di sicuro il risultato non era giusto, e il Pisa rientrava in campo col giusto “veleno”: combinazione Peralta-Varela-Peralta sulle destra dove i due sudamericani si erano sovrapposti a fare “densità” e Peralta, dopo essere entrato in area dal vertice lasciava partire un missile di destro che si insaccava sotto l'incrocio vicino nonostante il tuffo disperato di Contini. Era passato 1 minuto esatto dal fischio iniziale della ripresa e l'Arena sembrava venire giù per l'entusiasmo. Per la Spal tornavano gli spettri dell'andata (1-0 all'intervallo, rimonta pisana a inizio ripresa) e gli spettri diventavano realtà al 14' quando un cross di Golubovic – liberatosi in modo sospetto di Mora - veniva bucato da tutta la difesa, spiovendo davanti a Contini e arrivando sul secondo palo dove Mannini, pronto all'irruzione, non si è fatto pregare per spingere la palla di testa dentro a porta vuota. La tensione ora si alzava sino alle stelle. Nel Pisa dentro Montella al posto di Cani per sfruttare gli spazi che potevano aprirsi, nella Spal ecco Grassi, eterno rivale del Pisa (presto ammonito per un'entrataccia su Golubovic), al posto di Di Quinzio. E biancazzurri all'attacco, per la prima volta a pieni effettivi. Il Pisa teneva botta, cerava la velocità e al 32' Montella in piena area si liberava del suo marcatore e sfiorava il gol dalla destra. Ora Gattuso rinforzava gli ormeggi: Di Tacchio per Peralta (5-3-2) mentre Semplici passava all'attacco a quattro con Finotto al posto di Gasparetto. Spal avanti, Pisa a tamponare, nel finale dentro anche Tabanelli al posto di Varela: 5-3-1-1 con l'unico imperativo di non fare arrivare gli estensi al tiro. Al 46' Spal in dieci: Mannini sventava un'occasione avversaria e partiva in contropiede, il difensore avversario (già ammonito al 45' st) lo stendeva e beccava il secondo giallo. Eppure la Spal non mollava, anzi al 47' Finotto riusciva a entrare in arera da sinistra: rasoterra debole, Bindi bloccava. Ma era l'ultima emozione, poi il Pisa non rischiava più. Che impresa ragazzi! Ora la Spal è a +5, la Maceratese a -3 e l'Ancona a -7 dai nerazzurri.
PISA-SPAL 2-1
PISA (3-4-1-2): Bindi; Crescenzi, Lisuzzo, Polverini; Golubovic, Verna, Ricci, Mannini; Peralta (33' st Di Tacchio); Cani (18' st Montella), Varela (43' st Tabanelli). A disp: Brunelli, Fautario, Avogadri, Makris, Provenzano, Forgacs, Sanseverino, Rozzio, Eusepi. All: Gattuso.
SPAL (3-5-2): Contini; Gasparetto (33' st Finotto), Cottafava, Giani; Lazzari, Gentile (40' st De Vitis), Castagnetti, Di Quinzio (22’ st Grassi), Mora; Cellini, Zigoni. A disp: Branduani, Beghetto, Bellemo, Ceccaroni, Posocco, Schiavon, Silvestri, Spighi. All: Semplici.
ARBITRO: Mainardi di Bergamo (Argentieri-Maiorano) RETI: pt 40' pt Mora; st 1' Peralta (P), 15' Mannini (P)
NOTE: giornata calda, spettatori oltre 10mila (paganti 9.751). Espulso al 45' st Giani (S) per doppia ammonizione Ammoniti: Cottafava (S), Golubovic (P), Giani (S), Gasparetto (S), Cani (P), Grassi (S), Ricci (P).. Recupero: 1' pt / 4' st
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