Il Tirreno

Pisa

LUTTO A CISANELLO

L'ultimo saluto a Rigoli per il medico morto mentre faceva footing

Il dottor Pietro Ciccorossi e la rimozione della salma
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Il dottor Pietro Ciccorossi e la rimozione della salma

Martedì il corpo verrà portato a Vasto dove si terranno altre esequie funebri

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PISA. L’ultimo saluto a Pietro Ciccorossi, il medico deceduto sabato mattina 28 marzo mentre faceva jogging, verrà portato alle 15,30 di lunedì 30 marzo nella chiesa di Rigoli Un addio per amici e colleghi dell’ospedale di Cisanello dove il professionista lavorava come dirigente all’unità operativa di Epatologia. Poi alle 8 di martedì 31 marzo il feretro partirà alla volta di Vasto dove, per volere della famiglia, si terranno le esequie funebri e la successiva tumulazione. Una morte choc quella del 51enne, sposato e padre di due bambini di 8 e 4 anni, arrivata poco prima delle 11 durante una corsa nel verde di Uliveto Terme in compagnia di un amico lungo la strada che costeggia la località Noce. Un percorso utilizzato dagli appassionati di footing e che il professionista conosceva bene per averlo scelto spesso in occasione dei suoi allenamenti. Ciccorossi dopo essersi diplomato al liceo Pudente di Vasto, si era trasferito in Toscana e si era laureato in Medicina e chirurgia all’Università di Pisa.

Nel 1990 si era specializzato in Gastroenterologia. Dal 1996 al 1998 aveva lavorato nell’ambulatorio di epatologia e, successivamente, nell’ambulatorio di trapianto di fegato. Da oltre 15 anni svolgeva attività di ricerca nella patogenesi, diagnostica e terapia delle epatiti virali croniche. La dottoressa Maurizia Brunetto, direttore dell'unità operativa di Epatologia ricorda il medico «come un epatologo di grande esperienza professionale, con profonda competenza nel settore, e soprattutto un medico orientato al malato, con una spiccata sensibilità all'ascolto. Molto bravo nelle relazioni interpersonali, un carattere solare e "aggregante", capace di fare gruppo, cosa che è fondamentale in un reparto medico. Intorno a lui si creava consenso, sia da parte dei pazienti che dei colleghi e ci piace ricordarlo per il suo sorriso. E' una grande perdita per noi, sia dal punto di vista professionale che umano».

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