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Pisa

la polemica

Il Comune di Calci spende 4mila euro per le luci natalizie. L'opposizione: "E' troppo"

di Pierluigi Ara
Un albero di Natale
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Un albero di Natale

L'amministrazione va incontro ai cittadini che non volevano le feste al buio, ma innesca la protesta della lista Uniti per Calci

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CALCI. Illuminazione natalizia, luci e ombre. L’amministrazione conunale ha stanziato 4mila euro per gli addobbi natalizi. Ciò va incontro ai desideri dei cittadini che avevano espresso disappunto per un Natale al buio. Si è trovata una soluzione in extremis, ma non c’è unanimità di apprezzamento per la scelta del sindaco Massimiliano Ghimenti e della sua giunta che si è affidato al presidente del centro commerciale, Michele Tozzini.

Il gruppo consiliare Uniti per Calci con Paolo Lazzerini, Maila Mangini, Valter Mignani e Giulio Messerini in un documento consegnato alla stampa sollevano grosse perplessità. "Per un piccolo paese come il nostro - sostiene Uniti per Calci - si spende troppo tenendo conto delle criticità e dei pericoli per la evidente mancata manutenzione del territorio".

E poi: "A oggi i risultati sembrano quanto meno deludenti e purtroppo non proprio “scintillanti”. Il paese non ha assunto nemmeno lontanamente un aspetto festoso e invitante, come ci si sarebbe aspettati a ridosso del Natale. La giunta si è infatti mossa molto tardivamente. Una serie di interventi in gran parte è esterna all’area del centro commerciale naturale e ancora oggi non propriamente visibili. I calcesani sono stanchi di sborsare quattrini per pagare tasse senza alcun riscontro e senza avere servizi adeguati".

Il sindaco e gli assessori difendono la scelta fatta spiegando che l’ufficio attività produttive ha elaborato un logo rappresentato da una decorazione che riproduce la Certosa da esporre mediante vetrofanie sugli esercizi commerciali "quale elemento unificante dell’iniziativa".

In pratica ecco l’albero di Natale, alto 9 metri, in piazza Garibaldi, l’albero di Natale a La Corte, altezza 4 o 5 metri, gli alberi illuminati in piazza Verdi a Castelmaggiore, un albero di 4 o 5 metri fornito all’associazione di Montemagno che provvede all’installazione e illuminazione in proprio. E ancora un addobbo luminoso della rotatoria della Gabella, una stella cometa al convento di Nicosia, 4 o 5 lanterne a rischiarare il tratto di strada di via di Nicosia.

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