Sicurezza
E davanti ai bimbi la ruspa distrugge il parco giochi
San Giuliano, proteste per la decisione che sorprende tutti. Lo choc dei ragazzi: il giardino l’avevano progettato loro
SAN GIULIANO TERME. Al parco giochi di Metato, nel territorio comunale di San Giuliano Terme, è arrivata una ruspa e ha cominciato a demolire un gioco. A guardare la benna che si abbatteva sul "Vulcano" c'erano i bambini della vicina scuola elementare Battisti. Con loro, le maestre. E, mentre guardavano, gli altri giochi sono stati tutti smantellati. Così dove prima c'era il loro parco giochi, adesso non c'è più nulla. Le insegnanti della scuola hanno scritto una lettera aperta puntando il dito contro «l'incoerenza di una ruspa che spiana e distrugge…».
L'intervento a Metato è stato eseguito dalla Geste, società in house del Comune. Il sindaco Paolo Panattoni, al suo secondo mandato, e che a maggio lascerà l'incarico, quando scoppia il caso non si trova in sede, tuttavia cerca di capire perché una ruspa sia stata spedita in un parco giochi. La spiegazione è la seguente: i giochi, già deteriorati, erano stati danneggiati da atti vandalici e divenuti pericolosi. Pertanto, per salvaguardare l'incolumità dei bambini era stata presa la radicale decisione di smantellare il parco. «Tuttavia, entro le festività pasquali - aveva fatto poi sapere il sindaco - nel giardino pubblico saranno collocati nuovi e sicuri giochi».
La promessa di un nuovo parco giochi sembra non bastare a placare la polemica. Perché quel parco giochi ha dietro una storia tutta sua. Le insegnanti chiedono «il rispetto del progetto originale» e che sia «ufficializzata per scritto l'adozione del parco da parte della scuola e la sua intitolazione originale: “Dedicato a Mattia"». Una dedica a un alunno prematuramente scomparso.

(Il parco prima e dopo l'arrivo della ruspa)
Una storia in cui si mischiano progetti didattici con sentimenti, gestione della cosa pubblica e bambini. Il parco era nato da un progetto degli stessi scolari della Battisti che, negli anni Novanta, parteciparono a un concorso della Unicoop Firenze. Il progetto realizzato dagli scolari vinse il concorso e ricevette un finanziamento di 30 milioni di vecchie lire per la sua realizzazione. La scuola individuò, per ospitare i giochi, l'area confinante con «l'edificio scolastico in modo tale che questo bene potesse diventare pubblico». Tuttavia, per problemi burocratici (il terreno doveva essere espropriato) il parco venne realizzato nel maggio 2003, dopo che la scuola era stata colpita gravemente dalla scomparsa di uno dei bambini che lo avevano progettato, il cui nome era - appunto - Mattia.
Ma col tempo, i giochi si deteriorano e la scuola chiede la collaborazione dell'amministrazione comunale affinché si occupi della manutenzione. La richiesta, scrivono le insegnanti «non ottiene nessuna risposta».
Così arriviamo alla mattina del 25 marzo quando arriva la ruspa. Un'operazione avvenuta senza che le maestre della Battisti siano state avvisate. Il sindaco Paolo Panattoni ammette che «qualcosa non ha funzionato negli aspetti della comunicazione. Di questo mi scuso a titolo personale e dell'amministrazione in primis con i bambini, con i loro genitori, con tutto il corpo insegnante e con i cittadini di Metato» ed aggiunge che l’operazione: «Doveva coinvolgere la scuola in un percorso coerente con la creazione del piccolo parco nel 2003» e prosegue: «L'obiettivo era di rinnovare i giochi presenti, verificare la necessità di aggiornare gli strumenti con cui riaffermare i temi a suo tempo rappresentati negli spazi a disposizione, valutare la riorganizzazione del parco ed arrivare alla definizione dell'intitolazione del parco a Mattia». E questo, conclude Panattoni «sarà l’intento dell’amministrazione».
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