Il Tirreno

salute 

Prevenire il diabete sensibilizzando fin dall’età scolastica

Gian Ugo Berti
Prevenire il diabete sensibilizzando fin dall’età scolastica

1 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Basta poco per prevenire il diabete (cinque persone su cento ne soffrono, attualmente, in Val di Cornia ed Isola d’Elba). Più complesso, invece, è cominciare a curarlo nel tempo. Scoprirlo dopo i trent’anni, infatti, aumenta il rischio di complicazioni soprattutto a carico della retina (1 caso su 3). Ecco perché costanti controlli medici possono evitare sorprese. Se l’aumento dell’età rappresenta una condizione inevitabile per una maggiore frequenza – si è detto a Milano al convegno promosso dal Centro Ambrosiano Oftalmico – il sovrappeso, l’obesità e la sedentarietà costituiscono scorretti stili di vita. Valore negativo aggiunto, inoltre, si dimostra la familiarità. E’ comunque importante – si è sottolineato – non sottovalutare alcuni disturbi visivi. Segnale d’attenzione è cominciare ad avere difficoltà semplicemente nel guardare la televisione od il computer, leggere il giornale: una macchia nera al centro dell’immagine indica un danno alla macula, la porzione centrale della retina. Messaggio dell’incontro è stato il considerare il diabete il nemico principale dell’occhio. Da qui, la necessità di potenziare la sensibilizzazione con una educazione alla salute che deve iniziare fin dall’età scolastica. —

Gian Ugo Berti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web