Toscana
Ed ora tutti a tavola per la lunga maratona Mangiando poco di tutto
Domani si scalderanno i motori, poi avrà inizio la lunga maratona di Natale. Non è una gara, è l’insieme di tre giorni, dove a seconda delle consuetudini, pranzi e cene si susseguiranno.
Il segreto? Mangiare solo un poco, ma di tutto. In una logica di buon senso, il percorso comprende oltre la quantità, sia la scelta dei cibi che la loro cottura. Il pesce (a parte eventuali allergie ed intolleranze) contiene meno calorie della carne, mentre fornisce tutti gli aminoacidi (proteine) essenziali. Secondo il tipo, prevalgono gli acidi grassi polinsaturi, con azione benefica diretta sul sistema cardiocircolatorio. Dal canto loro i crostacei contengono in media elevato colesterolo ma, al contempo, pochi grassi saturi e sono ricchi di omega 3, come i gamberi. Quindi, più che e quale tipo di crostaceo, è opportuno scegliere come cucinarlo: evitare burro e panna, preferendo il vapore, la griglia o con un filo d’olio extravergine d’oliva. Piccole quantità, anche per la frutta secca e le tante calorie a “pronto utilizzo”.
Quella “vera” (prugne, fichi, datteri) contiene utili vitamine e sali minerali. La “oleosa” (noci, pistacchi, pinoli) è essenziale per la lotta al colesterolo, grazie all’alto contenuto di omega 3, superiore a quello del pesce. Non è opportuno saziarsi con i dolci, perché ne occorrerebbe cospicua quantità, decisamente ipercalorica e dannosa. Facciamo due conti. Ad esempio, una fetta di panettone contiene 400 calorie (in una giornata normale, il tetto da non superare è 2500). D’accordo che il cibo, con le dovute cautele ed in particolari circostanze come le festività, ormai non fa più solo fronte alla fame, ma ci gratifica. Chiudiamo un occhio, ma senza esagerare. Poi, però, una salutare passeggiata, disintossicante. —
Gian Ugo Berti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google