Il Tirreno

star bene 

Così la salute si mantiene se in tavola ci sono cinque minerali preziosi

GIAN UGO BERTI

Passano gli anni ed il calcio nella dieta ed il suo assorbimento diminuiscono; allo stesso modo passa l’estate e, con la ridotta esposizione alla luce tipica delle stagioni fredde, la carenza di...

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Passano gli anni ed il calcio nella dieta ed il suo assorbimento diminuiscono; allo stesso modo passa l’estate e, con la ridotta esposizione alla luce tipica delle stagioni fredde, la carenza di vitamina D stimola il processo di osteoporosi.

Si trova in quasi tutti gli alimenti ed i più ricchi sono latte e derivati.

Suo parente è il fosforo: il metabolismo è associato a quello del calcio ed interviene nella corretta mineralizzazione scheletrica.

I cibi che ne contengono di più sono carne, frutta secca e legumi.

Altro minerale è il ferro, indispensabile per la vita: trasporta l’ossigeno nel sangue ed interviene nel deposito muscolare, serve nel processo respiratorio.

La carenza è quasi sempre legata a problemi nell’assorbimento o nella riduzione nei cibi che lo contengono (carne, pesce, legumi).

La mancanza può favorire la comparsa di uno stato d’anemia.

Dal canto suo il magnesio aiuta i muscoli a rilassarsi, comprese le fibre del cuore.

Una carenza può collegarsi a malattie cardiache e ad alterazioni del battito.

È contenuto in ortaggi a foglia verde, a mandorle e noci, nei pesci di mare (aringa e merluzzo) e d’acqua dolce (carpa).

Infine, lo zinco che si può trovare nelle carni e possiede azione antiossidante ovvero antinvecchiamento dell’organismo.

Se mancasse o fosse in quantità insufficiente può coinvolgere in modo negativo fegato, intestino e reni. Sul loro uso più appropriato, parlatene col medico di fiducia. —

GIAN UGO BERTI

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