Toscana
“Randagi 2019”, col calendario Enpa cani e gatti con noi per un altro anno
In vendita nei negozi e nelle edicole a 8 euro 150 immagini arrivate, 57 quelle in mostra
PIOMBINO
Cani e gatti, primi piani e foto d’insieme, suggestive e divertenti. È stato presentato ieri pomeriggio a palazzo Appiani il calendario Enpa “Randagi a Piombino 2019”. «Più che randagi, direi sfortunati – le parole di Paolo Menicagli, tesoriere della sezione piombinese Enpa – Animali presi con poca attenzione o scarso affetto, arrivati in canile e che nessuno ha mai cercato. Per la realizzazione del calendario voglio ringraziare il grafico Paolo Caciagli e tutti gli sponsor».
Sono state oltre 150 le immagini arrivate dai fotografi locali ad Enpa per il calendario, in vendita nei negozi ed edicole cittadine (al costo di 8 euro il formato grande, 5 quello da tavolo), 57 quelle selezionate dall’associazione, raccolte nella mostra omonima, installata nella sala esposizioni di palazzo Appiani, aperta fino a domenica 7 ottobre, tutti i giorni, dalle ore 16 alle 19, 30.
«Importante che in città ci siano tante associazioni ad occuparsi degli animali – afferma l’assessore Claudio Capuano – In questo ambito si inserisce il canile che, ritengo, sia una grande opera. Sicuramente è più bello del precedente, più funzionale, con box perfetti, e collocato in una buona zona. Una struttura di cui, come amministrazione, siamo fieri. Lo spostamento del canile è nato da una situazione poco piacevole – va avanti Capuano – Però oggi possiamo dire come sia stata la spinta per la realizzazione, in tempi brevi, del nuovo canile minimo. Sicuramente da migliorare, da ampliare, ma già così funzionale. Voglio chiudere ribadendo l’ottimo gioco di squadra fra Comune ed Enpa, insieme a tutte le altre associazioni presenti sul territorio». Presenti all’evento anche i fotografi che hanno inviato le immagini per il calendario, ai quali Enpa ha offerto un omaggio per il contributo. Dopo la presentazione del calendario, tutti i partecipanti si sono spostati nella sala esposizioni per la mostra. –
FRANCESCA LENZI
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