Italia
Merenda a scuola: sì ma “bilanciata” tra colazione e pranzo
Giusto, sotto l’aspetto nutrizionale, dare ai bambini la merenda a scuola oppure no? Tutto dipende da cosa si sia mangiato a colazione prima d’uscire di casa e cosa, si mangerà a pranzo: l’importante...
Giusto, sotto l’aspetto nutrizionale, dare ai bambini la merenda a scuola oppure no? Tutto dipende da cosa si sia mangiato a colazione prima d’uscire di casa e cosa, si mangerà a pranzo: l’importante è che ogni scelta venga presa senza che vada via l’appetito al momento opportuno. Per fare un esempio: a casa, pensate ad una tazza di caffè e latte zuccherato o con miele, biscotti secchi oppure pane di campagna o multicereali con marmellata di frutta. Intervallo a scuola: tre ore più tardi, lo stomaco del bimbo è così già pronto per la piccola merenda, in grado di fornire le energie giuste in prospettiva delle altre ore di studio.
Utile è quindi preferire un frutto, come la pera oppure privilegiare la mela. L’eventuale opzione alternativa della comune schiacciata si basa, su una quantità ridotta, in sostanza non più di un etto od anche una fetta di torta. Tre ore più tardi, infatti, al pasto di metà giornata, il bimbo dovrà sedersi a tavola con appetito. In definitiva, se non avesse fame e sorgessero rimostranze, bisognerà pensare come qualcosa sia senz’altro da rivedere. In base alle caratteristiche del bambino, è sempre meglio parlarne col pediatra di fiducia. —
GIAN UGO BERTI
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