Il Tirreno

star bene 

Occhi gonfi e cure adeguate

PIOMBINO. Non sempre il mattino ha l’oro in bocca. Sconfessato, dunque, è un noto proverbio. Può infatti accadere che, all’atto della sveglia, siate sorpresi nell’avvertire un insolito, fastidioso...

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Non sempre il mattino ha l’oro in bocca. Sconfessato, dunque, è un noto proverbio.

Può infatti accadere che, all’atto della sveglia, siate sorpresi nell’avvertire un insolito, fastidioso bruciore ad una oppure ad entrambe le palpebre. In particolare, al tatto percepite un certo gonfiore. A quel punto vi guardate incuriositi dalla strana a novità, allo specchio e lo vedete stranamente arrossato. E, visto che vi siete appena svegliati, forse pensate che non vi siete lavati bene il viso e gli occhi, la sera precedente prima di coricarvi.

Si tratta, invece, d’un calazio, cioè una condizione provocata dalla chiusura delle piccole ghiandole palpebrali ed il conseguente accumulo delle loro secrezioni. Per la cronaca, vi diciamo che si tratta d’una evenienza piuttosto frequente. In verità, lì per lì, non gli date molta importanza e così, giorno dopo giorno, il tempo inesorabilmente passa, senza che prendiate qualche, utile iniziativa in proposito.

Però il rischio d’attendere troppo è legato specie al fatto che tale raccolta possa crescere progressivamente di dimensioni e che possa rendere così sostanzialmente inefficace l’impiego di specifici e validi farmaci, dai colliri alle pomate e che determini sovente la necessaria scelta di dover far incidere chirurgicamente quel gonfiore. Ecco perché – il consiglio – fin dall’inizio importante è sempre non sottovalutare la situazione ed opportunamente che vi rivolgiate al medico di fiducia per avere i giusti consigli.

Gian Ugo Berti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze