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Diabete, in arrivo la cartella digitale
PIOMBINO. Solo il 6% degli oltre quattromila diabetici in Val di Cornia ed Isola d’Elba, ha il pieno controllo della situazione clinica (percentuale in linea con la media nazionale). Un problema d’inf...
PIOMBINO. Solo il 6% degli oltre quattromila diabetici in Val di Cornia ed Isola d’Elba, ha il pieno controllo della situazione clinica (percentuale in linea con la media nazionale). Un problema d’informazione e di sensibilizzazione, ma anche organizzativo e di cultura, comunque una realtà preoccupante: un caso su quattro, nel tempo, va complessivamente incontro a gravi complicazioni quali infarto, ictus, malattie renali, visive e piede diabetico. Qualcosa, dunque, non va nella gestione globale – è emerso dalla conferenza stampa promossa a Milano da Roche Diabetes Care Italy e Meteda, in collaborazione con l’associazione medici diabetologi italiani – però ci sono oggi i mezzi informatici per renderla più efficiente. Si tratta della “Cartella clinica digitale”: uno speciale software, in uso fra i centri specializzati, per la gestione dei pazienti e la creazione di un database. Lo studio dell’AMDI ha dimostrato, analizzando visite, esami e risultati clinici nell’arco di quattro anni, in oltre 100 mila persone, un miglioramento nel controllo dell’emoglobina glicata (la verifica dei livelli di zucchero nei mesi precedenti, mentre la glicemia è soltanto una valutazione del momento), del colesterolo e della pressione arteriosa. Sono parametri, di grossa importanza nel monitorare le condizioni generali del malato. Si è tenuto inoltre a precisare – altra novità di rilievo – che con l’imminente legge sul diritto alla “privacy”, ogni cosa è in regola. Prioritario – si è concluso – è che i pazienti stiano soprattutto bene, non tanto più a lungo, quanto più serenamente e vivere la propria esistenza senza che il diabete crei loro problemi.
Gian Ugo Berti
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