Gioco
Enrico Lo Verso porta Pirandello al teatro Concordi
CAMPIGLIA MARITTIMA. Prosegue al Teatro Concordi di Campiglia la stagione teatrale 2018. Il prossimo appuntamento è in calendario per sabato 7 aprile, con “Uno nessuno centomila”, spettacolo su l’ulti...
CAMPIGLIA MARITTIMA. Prosegue al Teatro Concordi di Campiglia la stagione teatrale 2018. Il prossimo appuntamento è in calendario per sabato 7 aprile, con “Uno nessuno centomila”, spettacolo su l’ultimo romanzo di Luigi Pirandello, con l’adattamento e la regia di Alessandra Pizzi, interpretato da Enrico Lo Verso (nella foto).
Lo spettacolo sintetizza il pensiero dell’autore nel modo più completo. L’autore stesso, in una lettera autobiografica, lo definisce come il romanzo “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita. “Uno, nessuno e centomila” è un’opera di lunga elaborazione, di assidua stesura, che accompagna, o per meglio dire informa di sé, il resto della produzione pirandelliana.
Da qui l’idea di una nuova e originale messa in scena, che possa ricercare nuovi specifici per lo spettacolo ma, soprattutto, sappia ridisegnare il rapporto, all’interno dello spazio scenico tra la parola ed il suono.
Uno spettacolo, in cui le parole e i suoni prendono forma di racconto di una voce: una composizione sintattica di parole e suoni, di note e sillabe, di versi e brani, in cui la musica e la narrazione, concorrono alla definizione del pensiero.
Il testo diventa di supporto alla musica e viceversa, la parola diventa la didascalia del suono che diventa forza della parola. Un intersezioni di “linguaggi” che danno forma ad un contenuto. Sempre diverso, mai simile a se stesso, mai scontata. Perché se diverso è il pubblico a cui lo spettacolo si rivolge, e diverso è l’attimo in cui il pensiero prende forma, questa non potrà mai essere predefinita. Un unico testo narrativo, per interpretazione sempre diverse affidate al racconto di Enrico Lo Verso, che mette in scena un contemporaneo Vitangelo Moscarda, l’uomo “senza tempo”. Un’interpretazione naturalistica, immediata, “schietta”, volta a sottolineare la contemporaneità di un messaggio universale, univoco, perenne: la ricerca della propria essenza, dentro la giungla quotidiana di omologazioni.
Info e biglietti presso la biglietteria del teatro con i seguenti orari: martedì 10-12.30; venerdì 16-19.30; cell. (in orari di biglietteria): 3393232394.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
