Gioco
I tanti benefici delle prugne
PIOMBINO. La prugna e la memoria hanno un punto in comune: l’esperienza di vita del Premio Nobel per la Letteratura, Pablo Neruda.Tenendolo infatti fra le dita, riviveva i ricordi e le emozioni della...
PIOMBINO. La prugna e la memoria hanno un punto in comune: l’esperienza di vita del Premio Nobel per la Letteratura, Pablo Neruda.
Tenendolo infatti fra le dita, riviveva i ricordi e le emozioni della giovinezza. Ma al di là delle suggestioni, il frutto contiene una piccola miniera di valori nutrizionali, un dono di Madre Natura.
In particolare, potremo definirla un tris di salute: fresca, secca e succo (nella foto le prugne). Fa bene ad infarto, ictus e diabete. Non c’è male davvero. Innanzitutto il cuore ed il sistema circolatorio: il primo per la presenza d’antiossidanti, a funzione antinvecchiamento, il controllo della pressione arteriosa grazie al potassio ed alla protezione del meccanismo di contrazione e la stimolazione di quello di pompa del sangue. Va bene anche per i diabetici ( il cinque per cento della popolazione in Val di Cornia ed Isola d’Elba attualmente ne soffre): la ricchezza di fibre, infatti, impedisce l’improvviso aumento della glicemia, il livello di zucchero nel sangue. Ottima, poi, contro la stitichezza: sempre le fibre lavorano quale valido lassativo e fortificano inoltre i batteri intestinali “buoni”. Si dimostra al contempo un valido antifame, perché in particolare stimola il senso di sazietà e, dunque, regola il peso corporeo. Ed infine si dimostra ricca d’ un lungo elenco di vitamine e sali minerali. Un vero tesoro dunque di salute, oltrechè ovviamente ai ricordi del grande Neruda.
Gian Ugo Berti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google