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Al Metropolitan “Il casellante” con Moni Ovadia

Al Metropolitan “Il casellante” con Moni Ovadia

PIOMBINO. Domani alle 21 al teatro Metropolitan il quinto appuntamento con la stagione teatrale in scena “Il casellante” di Andrea Camilleri, diretto da Giuseppe Dipasquale, con Moni Ovadia, Valeria...

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PIOMBINO. Domani alle 21 al teatro Metropolitan il quinto appuntamento con la stagione teatrale in scena “Il casellante” di Andrea Camilleri, diretto da Giuseppe Dipasquale, con Moni Ovadia, Valeria Contadino e Mario Incudine. Sul palco anche Sergio Seminara e Giampaolo Romania e i musicisti Antonio Vasta e Antonio Putzu. “Il casellante” è, fra i libri di Andrea Camilleri, uno dei più struggentemente divertenti del ciclo cosiddetto “mitologico”. Dopo Maruzza Musumeci e prima de “Il sonaglio”, l’opera disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna, comica e tragica, ferocemente logica e paradossale a un tempo.

Il filo conduttore del racconto, ambientato negli anni ’40 del Novecento, si aggroviglia quindi tra realtà e mito, favola e tragedia, amore e guerra, lasciando al pubblico l’occasione di lasciarsi coinvolgere nell’intricata azione scenica.

Affogato nel mondo mitologico di Camilleri, costellato di personaggi reali fantasiosamente trasfigurati, “Il casellante” parla di una metamorfosi che passa attraverso il dolore della maternità negata e della guerra, ma è anche una narrazione in musica divertita e irridente del periodo fascista nella Sicilia degli anni Quaranta.

Personale, originalissima e sperimentale, la lingua di Camilleri calca e ricalca, in una teatralissima sinfonia di parlate, una meravigliosa “sicilitudine”, tra neologismi e modi di dire mutuati dal dialetto e rielaborati in chiave colta.

Al debutto nazionale al 59° Festival dei Due Mondi di Spoleto di giugno 2016, il pubblico del Teatro San Nicolò ha applaudito con calore tutta la compagnia e specialmente Moni Ovadia (disinvolto nel passare dal ruolo centrale di narratore a ruoli secondari come quelli della buffa mammana, del giudice e del barbiere), Valeria Contadino (intensa Minica), e Mario Incudine (al cui estro compositivo si devono le incalzanti musiche di scena).

Insomma, lo spettacolo al Metropolitan appare garantito per lo spessore di regista e interpreti.



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