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incontro domenica 

Piero Cavicchi e “Caio Trabazio”

SAN VINCENZO. Incontri archeologici alla Torre di San Vincenzo “la Val di Cornia tra la Preistoria e la Romanità”. Domenica alle 17 alla Torre secondo incontro dal titolo “Il mistero di Caio Trabazio”...

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SAN VINCENZO. Incontri archeologici alla Torre di San Vincenzo “la Val di Cornia tra la Preistoria e la Romanità”. Domenica alle 17 alla Torre secondo incontro dal titolo “Il mistero di Caio Trabazio” con il professor Piero Cavicchi.

In un articolo pubblicato nel 1963 fu rivelato che nei pressi di Venturina era stata rinvenuta nel 1934, durante lavori agricoli, una gemma romana con l’incisione di un volto maschile e dell’iscrizione C. Trebatius, ma ancora oggi non si sa dove si trovi il reperto e chi abbia fatto il ritrovamento.

Una ricerca, iniziata più di 40 anni dopo, ha portato a collegare il nome inciso sulla misteriosa gemma ad una villa romana di cui restano tracce presso la via di Bazzana, a pochi chilometri da Venturina (nella foto sopra).

Compreso nell’abitato della stessa Venturina, nel rione Caldana, si trova un mausoleo di età romana, verosimilmente del I secolo d. C. , che si presta a numerosi confronti con monumenti molto simili, soprattutto in Umbria e nel Lazio. Nella stessa località di Caldana, antico toponimo dovuto alla presenza di sorgenti termali, ha origine il corso d’acqua che oggi è chiamato Fossa Calda, corrispondente probabilmente al Lingeus, il “fiume caldo” di cui parla, nel terzo secolo a. C. , il poeta greco Licòfrone, nel suo poema Alessandra. Ingresso libero

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