Sicurezza
Aforismi scelti
L’ultima opera di Fabio Strinati
PIOMBINO. Fabio Strinati nato a San Severino Marche (Macerata), scrittore affermato e poeta, ma anche pianista e compositore, dirige la collana poesia, edizioni Il Foglio e si presenta nuovamente al...
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PIOMBINO. Fabio Strinati nato a San Severino Marche (Macerata), scrittore affermato e poeta, ma anche pianista e compositore, dirige la collana poesia, edizioni Il Foglio e si presenta nuovamente al pubblico con “Aforismi scelti” vol. 2, dove ci accompagna in un ricco mondo di ingegnosi intrecci di parole, definizioni e brevi considerazioni.
Nella prefazione di Mauro Mazziero, pittore, ceramista e autore anche della copertina leggiamo: «Come Leonardo intuì in certi paesaggi dipinti, dove le montagne si facevano azzurre per l’aria che le avvolgeva, così le parole di Fabio Strinati si colorano di zaffera in questo libro estremo. L’aforisma è il distillato di una vita, l’orizzonte che un uomo tocca non alla fine ma nel culmine della sua storia. Nella sua maturità raggiunta e consapevolmente vissuta il poeta si sente forte, capace di alzare lo sguardo nel giusto mezzo, la stessa misura di cielo e di terra, con le parole che si ergono come montagne guardiane del mondo. Pensieri brevi che danno vertigine, cime di significato e di senso coraggiosamente raggiunte. Improvvisamente lo sguardo vede molte più cose di quante ne possa contenere. Ecco il brivido che si prova e la persistenza nella memoria di questi pensieri lapidari. Ancora si sente l’eco di un suono che nel pensiero si produce, misteriosamente, quando si legge».
I suoi precedenti libri, pubblicati tutti dal Foglio letterario, sono “Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo” (2014), “Un’allodola ai bordi del pozzo” (2015), “Dal proprio nido alla vita”, uscito nel 2016.
Barbara Noferi
Nella prefazione di Mauro Mazziero, pittore, ceramista e autore anche della copertina leggiamo: «Come Leonardo intuì in certi paesaggi dipinti, dove le montagne si facevano azzurre per l’aria che le avvolgeva, così le parole di Fabio Strinati si colorano di zaffera in questo libro estremo. L’aforisma è il distillato di una vita, l’orizzonte che un uomo tocca non alla fine ma nel culmine della sua storia. Nella sua maturità raggiunta e consapevolmente vissuta il poeta si sente forte, capace di alzare lo sguardo nel giusto mezzo, la stessa misura di cielo e di terra, con le parole che si ergono come montagne guardiane del mondo. Pensieri brevi che danno vertigine, cime di significato e di senso coraggiosamente raggiunte. Improvvisamente lo sguardo vede molte più cose di quante ne possa contenere. Ecco il brivido che si prova e la persistenza nella memoria di questi pensieri lapidari. Ancora si sente l’eco di un suono che nel pensiero si produce, misteriosamente, quando si legge».
I suoi precedenti libri, pubblicati tutti dal Foglio letterario, sono “Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo” (2014), “Un’allodola ai bordi del pozzo” (2015), “Dal proprio nido alla vita”, uscito nel 2016.
Barbara Noferi
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