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Poca vitamina D salute a rischio

PIOMBINO. Giornate sempre più corte e tanto freddo. L’inverno è ormai alle porte. Poca vita dunque all’aria aperta, scarsa attività fisica e, purtroppo, per i bambini ed i ragazzi, ancor più tempo...

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PIOMBINO. Giornate sempre più corte e tanto freddo.

L’inverno è ormai alle porte. Poca vita dunque all’aria aperta, scarsa attività fisica e, purtroppo, per i bambini ed i ragazzi, ancor più tempo trascorso mediamente davanti alla tv, computer e cellulari. Sono condizioni negative e critiche, fra altre, per limitare la produzione di vitamina D da parte dell’organismo, sotto lo stimolo della luce solare. Il ruolo positivo di questa importante vitamina è infatti quello, in particolare, di prevenire condizioni come il rachitismo e l’osteoporosi (nella foto alimenti anche con la vitamina D). La metà degli adolescenti – secondo le più recenti statistiche di settore – soffre di ipoavitaminosi D. Primo consiglio, soprattutto alle mamme: fare sempre colazione al mattino, se non esistessero controindicazioni specifiche, con una bella tazza di latte. Ma il discorso riguarda anche il lattante. L’allattamento al seno esclusivo prolungato, senza sufficiente apporto di vitamina D, tipico di alcune culture come quella araba od africana, rappresenta un fattore di rischio perché il latte materno, pur essendo l’alimento ideale per il neonato, non ne contiene la quantità opportuna. A rischio, inoltre, sono i bambini obesi, perché il tessuto grasso “sequestra” di fatto la vitamina D e quelli con la pelle scura, poiché tale vitamina non consente ai raggi solari di filtrare adeguatamente. Si tratta, in definitiva, d’un tema non trascurabile per l’attività di prevenzione svolta dai medici pediatri, vista la sempre più elevata componente di bambini migranti.

Gian Ugo Berti

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