Attenzione
testo teatrale inedito
Premio Firenze per Piscopo
VENTURINA. Nello spettacolare scenario del Salone dei Cinquecento a Firenze, Gianluca Piscopo (nella foto), attore e sceneggiatore venturinese, ha vinto la Medaglia al 35esimo Premio Firenze per il...
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VENTURINA. Nello spettacolare scenario del Salone dei Cinquecento a Firenze, Gianluca Piscopo (nella foto), attore e sceneggiatore venturinese, ha vinto la Medaglia al 35esimo Premio Firenze per il testo teatrale inedito “Si va in scena”.
La piece è liberamente ispirata al testo “Rose, teatro che passione” di Lorenzo Favilli, insegnante di matematica e tutor teatrale dell’Istituto Carducci Volta Pacinotti di Piombino, a capo della compagnia GruppoZelda di Venturina (di cui Piscopo è sceneggiatore ufficiale).
“Si va in scena” è la storia di una compagnia teatrale che vuole mettere in scena un nuovo lavoro tra relazioni umane difficili e vari problemi economici. Un’opera meteatrale sapiente e stilisticamente levigata di Piscopo – già noto per aver pubblicato una raccolta di racconti e il romanzo “Figlio di un sol minore” – che si snoda fra imprevisti, momenti giocosi e dialoghi sui massimi sistemi.
La motivazione dell’assegnazione della medaglia, infatti, riconosce l’opera come «testo intrigante» in cui i componenti del cast «mostrano tutta la loro complessità umana: persone meschine, generose, solidali, invidiose. Un bell’esempio di teatro nel teatro». La compagnia “GruppoZelda” fin da ora si metterà a lavoro per dar vita a primavera a questo piccolo gioiello, nato e cresciuto nel nostro territorio, ma riconosciuto nella sua qualità a livello nazionale.
Elena Pecchia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La piece è liberamente ispirata al testo “Rose, teatro che passione” di Lorenzo Favilli, insegnante di matematica e tutor teatrale dell’Istituto Carducci Volta Pacinotti di Piombino, a capo della compagnia GruppoZelda di Venturina (di cui Piscopo è sceneggiatore ufficiale).
“Si va in scena” è la storia di una compagnia teatrale che vuole mettere in scena un nuovo lavoro tra relazioni umane difficili e vari problemi economici. Un’opera meteatrale sapiente e stilisticamente levigata di Piscopo – già noto per aver pubblicato una raccolta di racconti e il romanzo “Figlio di un sol minore” – che si snoda fra imprevisti, momenti giocosi e dialoghi sui massimi sistemi.
La motivazione dell’assegnazione della medaglia, infatti, riconosce l’opera come «testo intrigante» in cui i componenti del cast «mostrano tutta la loro complessità umana: persone meschine, generose, solidali, invidiose. Un bell’esempio di teatro nel teatro». La compagnia “GruppoZelda” fin da ora si metterà a lavoro per dar vita a primavera a questo piccolo gioiello, nato e cresciuto nel nostro territorio, ma riconosciuto nella sua qualità a livello nazionale.
Elena Pecchia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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