Gioco
Sicurezza sul lavoro, dal diario di un micio un aiuto solidale
Un nuovo libro e un quaderno per Conte, il gatto “furbo” diventato una piccola star in rete, dove le sue avventure sono seguite ogni giorno da decine e decine di persone
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PIOMBINO. Un nuovo libro e un quaderno per Conte, il gatto “furbo” diventato una piccola star in rete, dove le sue avventure sono seguite ogni giorno da decine e decine di persone. Edito dalle Edizioni Il Foglio, il volume si intitola «Furbissimo io! » ed è opera della proprietaria di Conte, la scrittrice piombinese Melisanda Massei Autunnali, che già lo scorso anno dedicò al micio «Furbo io! » , prima raccolta delle sue peripezie.
Come il libro precedente, anche “Furbissimo io! ” è scritto in forma di diario e rappresenta il seguito di quelle stesse storie, arricchite di nuovi scenari e nuovi personaggi. «Nel primo libro – racconta la Massei – Conte era un ex gattino abbandonato che frequentava uno speciale asilo per mici e che andava alla ricerca delle sue origini. Adesso lo ritroviamo cresciuto di un anno, scolaro delle elementari feline nonché padre adottivo del piccolo Sonny, un altro micio che vive con noi. Lo sfondo, un’implicita Piombino, evocata attraverso alcuni simboli della sua storia e del suo paesaggio». Il quaderno invece è opera della Tipografia Rossi, che lo ha realizzato attraverso una simpatica fotografia di Conte messa a disposizione dalla stessa Massei. Proseguendo una tradizione già avviata con le altre iniziative dedicate al gatto, anche per il libro e il quaderno è prevista una quota di beneficenza, con un euro per ciascun prodotto che verrà destinato all’Associazione Ruggero Toffolutti, che dalla fine del 1998 si occupa della sensibilizzazione sui temi della sicurezza sul lavoro. «Nelle mie storie Conte è un gatto vivace e divertente, ma anche animato da un profondo senso di giustizia sociale» spiega ancora Massei. «È un’iniziativa che ci fa piacere per la sua novità – commenta il presidente onorario dell’associazione Valeria Toffolutti Parrini – Un sostegno inedito che ci gratifica perché amplia in qualche modo la platea delle persone a cui ci rivolgiamo». Il libro è disponibile già da oggi presso lo stand de Il Foglio in piazza Dante e da domani sarà in libreria. Per acquistare il quaderno ci si può rivolgere alla Tipografia Rossi in via Roma, oppure ordinarlo su Facebook attraverso la pagina Furbo io.
Come il libro precedente, anche “Furbissimo io! ” è scritto in forma di diario e rappresenta il seguito di quelle stesse storie, arricchite di nuovi scenari e nuovi personaggi. «Nel primo libro – racconta la Massei – Conte era un ex gattino abbandonato che frequentava uno speciale asilo per mici e che andava alla ricerca delle sue origini. Adesso lo ritroviamo cresciuto di un anno, scolaro delle elementari feline nonché padre adottivo del piccolo Sonny, un altro micio che vive con noi. Lo sfondo, un’implicita Piombino, evocata attraverso alcuni simboli della sua storia e del suo paesaggio». Il quaderno invece è opera della Tipografia Rossi, che lo ha realizzato attraverso una simpatica fotografia di Conte messa a disposizione dalla stessa Massei. Proseguendo una tradizione già avviata con le altre iniziative dedicate al gatto, anche per il libro e il quaderno è prevista una quota di beneficenza, con un euro per ciascun prodotto che verrà destinato all’Associazione Ruggero Toffolutti, che dalla fine del 1998 si occupa della sensibilizzazione sui temi della sicurezza sul lavoro. «Nelle mie storie Conte è un gatto vivace e divertente, ma anche animato da un profondo senso di giustizia sociale» spiega ancora Massei. «È un’iniziativa che ci fa piacere per la sua novità – commenta il presidente onorario dell’associazione Valeria Toffolutti Parrini – Un sostegno inedito che ci gratifica perché amplia in qualche modo la platea delle persone a cui ci rivolgiamo». Il libro è disponibile già da oggi presso lo stand de Il Foglio in piazza Dante e da domani sarà in libreria. Per acquistare il quaderno ci si può rivolgere alla Tipografia Rossi in via Roma, oppure ordinarlo su Facebook attraverso la pagina Furbo io.
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