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Psoriasi e cure anche online
PIOMBINO. Il 3% della popolazione in Val di Cornia ed Isola d’Elba è affetta da psoriasi (nella foto). Le cure sono migliorate, comunque rimangono problemi legati al senso di disagio ed imbarazzo. La...
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PIOMBINO. Il 3% della popolazione in Val di Cornia ed Isola d’Elba è affetta da psoriasi (nella foto). Le cure sono migliorate, comunque rimangono problemi legati al senso di disagio ed imbarazzo. La presenza in diversa estensione sul corpo, di croste, rossore e desquamazioni cutanee, disturbi quali il prurito e difficoltà a camminare, alterano la percezione dell’immagine. Nel tempo crescono senso di rabbia e frustrazione. I pazienti sono limitati nella vita sociale, professionale, familiare e di coppia. Si sentono ben supportati dal medico di famiglia, ma esprimono scarsa fiducia nell’impegno del Servizio sanitario.
Lo rivela il rapporto dell’Istituto Internazionale sulla felicità dell’Onu, realizzato in collaborazione con il Leo Innovation Lab e presentato a Roma. Nello studio, si dimostra come cambi da Paese a Paese il livello di percezione positiva in questi malati. In testa Messico, Colombia, Spagna e Brasile. L’Italia è agli ultimi posti.
Oltre all’estensione, anche la sede delle lesioni riveste importanza, in particolare cuoio capelluto e zone genitali. Indipendentemente dall’entità delle alterazioni cutanee e dallo stato socio – economico, sorgono solitudine e disagio. Ci si basa sempre sull’apparenza – affermano gli esperti – e la persona coinvolta porta scritto sulla pelle i segni della malattia. La metà degli italiani si sente compreso, ma non ha fiducia a sufficienza che lo Stato abbia realmente l’obiettivo di modificare la loro situazione. Il nostro impegno – ha concluso Paolo Pozzolini, direttore generale di Leo Pharma – è di scardinare la discriminazione ed i falsi miti che la vedono come contagiosa od ingestibile. Tutto ciò diffondendo una corretta informazione validata dal mondo scientifico. Ecco la piattaforma online dedicata ai pazienti www.qualiticare.it perallo notizie documentate ( portale per i dermatologi).
Gian Ugo Berti
Lo rivela il rapporto dell’Istituto Internazionale sulla felicità dell’Onu, realizzato in collaborazione con il Leo Innovation Lab e presentato a Roma. Nello studio, si dimostra come cambi da Paese a Paese il livello di percezione positiva in questi malati. In testa Messico, Colombia, Spagna e Brasile. L’Italia è agli ultimi posti.
Oltre all’estensione, anche la sede delle lesioni riveste importanza, in particolare cuoio capelluto e zone genitali. Indipendentemente dall’entità delle alterazioni cutanee e dallo stato socio – economico, sorgono solitudine e disagio. Ci si basa sempre sull’apparenza – affermano gli esperti – e la persona coinvolta porta scritto sulla pelle i segni della malattia. La metà degli italiani si sente compreso, ma non ha fiducia a sufficienza che lo Stato abbia realmente l’obiettivo di modificare la loro situazione. Il nostro impegno – ha concluso Paolo Pozzolini, direttore generale di Leo Pharma – è di scardinare la discriminazione ed i falsi miti che la vedono come contagiosa od ingestibile. Tutto ciò diffondendo una corretta informazione validata dal mondo scientifico. Ecco la piattaforma online dedicata ai pazienti www.qualiticare.it perallo notizie documentate ( portale per i dermatologi).
Gian Ugo Berti
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