Il Tirreno

L’idea di Laura cucinare piatti prelibati usando... i fiori

di Jessika Biondi

L’agriristorante “I Leprotti” nasce nell’azienda di famiglia «Usare quelli commestibili è un’intuizione nata per caso»

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VENTURINA. Ci si sente sempre meglio quando si è circondati dai colori e dai profumi delle piante, e da qualche tempo all’agriristorante I Leprotti, a Venturina, i sapori dei fiori ci accompagnano fino alla tavola per degustazioni uniche nel loro genere. Un’idea nata quasi per caso quella di Laura Lepri, di far diventare la sua azienda agricola, che gestisce con il fratello Lauro e la famiglia, un qualcosa di più che un agriturismo come tanti nella zona. L’azienda è un’ortifloricoltura che nasce all’inizio degli anni ’70 e che continua a vivere anche come elemento strutturale per la coltivazione dei fiori da usare per il ristorante aperto dal primo maggio 2015. L’idea di Laura nasce quasi per caso: «Il mio incontro con i fiori commestibili è stato del tutto casuale: era un giorno d’estate di qualche anno fa e mi trovavo al mercato col mio banco di fiori, quando ad un certo punto si avvicina una giovane donna, coglie un fiore di begonia e lo porta alla bocca. Poco dopo ne coglie un altro e mi chiede di assaggiarlo, dicendomi “senti com’è buono”. Tra l’allarmato e lo stupito, accettai l’invito e, da quel momento, guardo i fiori con occhi diversi».

Da quell’incontro la vita di Laura è cambiata. Ha iniziato a documentarsi e da lì la piacevole scoperta che tanti dei fiori che già coltivava in azienda in modo convenzionale erano potenzialmente commestibili, l’unico accorgimento era quello di coltivarli in maniera particolare. «Da quel momento abbiamo adibito una serra solo ed esclusivamente alla coltivazione dei fiori commestibili, su queste piante non viene fatto nessun tipo di trattamento chimico. Nel 2015, contro tutto e tutti, decido di aprire la mia attività di ristorazione agrituristica, perché questo era il modo di fare agriturismo che più ci calzava addosso come famiglia, tutti amanti della cucina, della buona tavola, della tradizione, ma soprattutto della convivialità. A questo punto per me era fondamentale unire indissolubilmente le due realtà: la floricoltura e la cucina e da qui abbiamo iniziato». Gli ingredienti sono tutti rigorosamente a km 0, prodotti dalla loro azienda o da altre presenti sul territorio. E da Laura gli ospiti non mancano, chi prova i suoi piatti conditi con vera passione torna per non perdersi le nuove ricette che ogni mese cambiano a seconda della stagione.

«I miei ospiti, mi piace chiamare i clienti così, sono speciali perché accettano di vivere un’esperienza che prende corpo e mente. Ed è questo che secondo me il cibo dovrebbe fare, dare un qualcosa a livello sia sensoriale che emozionale. Di solito chi prova i nostri piatti si stupisce di mangiare fiori molto comuni, tipo le begonie, dal sapore acidulo, molto simile al limone, presenti nei nostri “carpacci fiori e frutti”, oppure di mangiare fiori dolci e piccanti allo stesso tempo come il nasturzio, il fiore dello zafferano da noi coltivato, la petunia, la tagete, che impreziosisce i nostri aperitivi. Le viole sono l’ingrediente principale di alcuni primi piatti così anche i gerani alla citronella che, oltre ad essere utili per allontanare le zanzare, sono molto gustosi. Infine, si stupiscono di poter mangiare un sorbetto al limone fatto con le foglie di un semplice geranio». La risposta dei clienti è di totale interesse e coinvolgimento. La cosa che apprezzano di più è il format che Laura ha dato al suo ristorante. «Quello che voglio proporre è una cena a casa di una famiglia contadina. Come da tradizione, una cena deve essere completa, dall’antipasto al dolce. Si mangia quello che c’è e si è avvolti in una calorosa accoglienza, perché è questo che ci hanno insegnato fin da bambini: l’ospitalità. In poche parole chi viene a mangiare al mio agriristorante viene a mangiare da me». Il menù lo sceglie il primo che prenota e, per quel giorno, resta fisso e si mangia tutti alla stessa ora. E a fine pasto una sorpresa: «Abbiamo un’ampia gamma di liquori fatti in casa, la mia grande passione: grappe aromatizzate, digestivi a base di piante aromatiche da noi coltivate e i nostri zuccherini alcolici»

Laura ha pensato anche ai più piccoli. «Per i bambini, o chiunque lo desiderasse, organizziamo una visita dell’azienda, dove è possibile assaggiare un orto particolare con tante varietà di ortaggi e fiori. Inoltre, non potevano mancare tanti animali per rendere l’atmosfera ancora più accogliente». Laura, insieme alla sua famiglia, aspetta tutti i curiosi che vogliono provare un’esperienza culinaria fuori dagli schemi nel suo ristorante I Leprotti, in via Chiusagrande 1°, 12 a Venturina.

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