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Indu musulmano alla corte di Vittoria con graffiante ironia

Indu musulmano alla corte di Vittoria con graffiante ironia

Un indu musulmano alla corte della regina Vittoria a fine Ottocento: lei se ne invaghisce, perché è un bel ragazzo e porta una ventata di freschezza esotica nell’ottusità arrivista da cui è...

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Un indu musulmano alla corte della regina Vittoria a fine Ottocento: lei se ne invaghisce, perché è un bel ragazzo e porta una ventata di freschezza esotica nell’ottusità arrivista da cui è circondata.

Non è un’invenzione, ma una storia vera che offre il destro a un regista di razza come Stephen Frears per un elogio dell’apertura alla cultura e alla religione altrui. La ricostruzione di un episodio storico diventa un monito ai potenti di oggi, che si scioglie abilmente nei toni di una commedia piacevole, di graffiante ironia. E Judi Dench si conferma una regina della recitazione.

VITTORIA E ABDUL

di Stephen Frears con Judi Dench (nella foto), Ali Fazal, Eddie Izzard. UK

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