Sicurezza
NEL LIBRO DI Scaramuzzino
Le storie e l’arte dei macchiaioli
PIOMBINO. Domani alle 17,30 al circolo culturale Il Fitto, presso la libreria Lucarelli di Cecina sarà presentato il libro “Macchie d’anima” di Anna Maria Scaramuzzino (nella foto), edito da Il...
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PIOMBINO. Domani alle 17,30 al circolo culturale Il Fitto, presso la libreria Lucarelli di Cecina sarà presentato il libro “Macchie d’anima” di Anna Maria Scaramuzzino (nella foto), edito da Il Foglio. Una libro singolare e felicissimo, che rievoca i pittori macchiaioli in modo originale, non con un saggio accademico sulla loro arte, ma con una raccolta di racconti che narrano, le loro biografie e la loro poetica, attraverso episodi delle loro vite basati su aneddoti reali o sulla genesi dei loro principali dipinti. Partendo dal celebre caffè Michelangiolo della fiorentina via Cavour (oggi, ahimè, è diventato una kebabberia), la Scaramuzzino fa conoscere al lettore Silvestro Lega e Telemaco Signorini, Giovanni Fattori e Nino Costa, Raffaello Sernesi e Luigi Bechi, Niccolò Cannicci e Serafino De Tivoli.
Insieme compone un affresco struggente di una Toscana che non c’è più, se non nei quadri macchiaioli, con i sapori e gli odori della vita quotidiana dell’epoca, le guerre e gli amori che segnarono le vite di quelli artisti e ne nutrirono le opere. Inedita mescolanza di generi, che alterna la storia d’Italia col bozzetto toscano, il sentimentale al comico, la commozione alla notazione sociale e antropologica, testimone dell’evoluzione dei tempi. Scritto con stile coinvolgente, che aderisce alla poetica degli artisti raccontati, il libro mostra una particolare attenzione allo spirito dei luoghi in cui si ambientano i vari racconti: dai campi della Maremma alle pinete di Castiglioncello, dalle vie fiorentine alle marine livornesi, dalle carceri di Portoferraio alle osterie toscane di una volta. Per cercare di catturare il momento in cui la pittura diventò moderna e per far rivivere al lettore tutta la fragranza e la freschezza di un’epoca che seppe amalgamare arte e natura, vita e poesia. A presentare il volume ci saranno l’editore Gordiano Lupi e il critico Fabio Canessa. Sarà presente l’autrice.
Insieme compone un affresco struggente di una Toscana che non c’è più, se non nei quadri macchiaioli, con i sapori e gli odori della vita quotidiana dell’epoca, le guerre e gli amori che segnarono le vite di quelli artisti e ne nutrirono le opere. Inedita mescolanza di generi, che alterna la storia d’Italia col bozzetto toscano, il sentimentale al comico, la commozione alla notazione sociale e antropologica, testimone dell’evoluzione dei tempi. Scritto con stile coinvolgente, che aderisce alla poetica degli artisti raccontati, il libro mostra una particolare attenzione allo spirito dei luoghi in cui si ambientano i vari racconti: dai campi della Maremma alle pinete di Castiglioncello, dalle vie fiorentine alle marine livornesi, dalle carceri di Portoferraio alle osterie toscane di una volta. Per cercare di catturare il momento in cui la pittura diventò moderna e per far rivivere al lettore tutta la fragranza e la freschezza di un’epoca che seppe amalgamare arte e natura, vita e poesia. A presentare il volume ci saranno l’editore Gordiano Lupi e il critico Fabio Canessa. Sarà presente l’autrice.
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