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salute
Il problema del russare non va sottovalutato
PIOMBINO. Chi russa, solitamente non se ne accorge. Lo fa, invece, chi dorma accanto, quanto meno disturbato/a di non poter addormentarsi. È un problema diffuso. In Val di Cornia ed Isola d’Elba...
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PIOMBINO. Chi russa, solitamente non se ne accorge. Lo fa, invece, chi dorma accanto, quanto meno disturbato/a di non poter addormentarsi. È un problema diffuso. In Val di Cornia ed Isola d’Elba russano in media sette persone su dieci. E, russare, non è una cosa normale.
Gli esperti sottolineano, infatti, coma possa dimostrarsi anche pericoloso. Sovente è motivo di apnee notturne ovvero d’arresto momentaneo della respirazione.
Il motivo è legato ad una situazione di ristrettezze del canale nasale, magari per la presenza di adenoidi molto grosse oppure di una condizione di debolezza dei muscoli della faringe od anche d’ uno stato di obesità (dieci per cento della popolazione).
Tali soggetti, in sostanza, appaiono maggiormente esposti rispetto ad altri verso una cessazione del respiro per qualche secondo. Ma se il problema si presentasse più volte nel corso della notte, si potrebbero avere gravi ripercussioni sul normale afflusso di sangue ossigenato al cervello.
In Toscana, sono circa centomila i casi di apnee ostruttive del sonno.
La questione riveste dunque un’importanza sia medica che sociale. Chi presenti tali difficoltà, di fatto riposa male e, pur dormendo un sufficiente numero di ore, si alza solitamente stanco e soprattutto lento di riflessi. Si tratta cioè d’una condizione psico – fisica molto delicata qualora dovesse mettersi alla guida di un qualsiasi veicolo, ancor più senza purtroppo saperlo. Ecco perché è opportuno parlarne, sollecitamente, con il medico di fiducia.
Gian Ugo Berti
Gli esperti sottolineano, infatti, coma possa dimostrarsi anche pericoloso. Sovente è motivo di apnee notturne ovvero d’arresto momentaneo della respirazione.
Il motivo è legato ad una situazione di ristrettezze del canale nasale, magari per la presenza di adenoidi molto grosse oppure di una condizione di debolezza dei muscoli della faringe od anche d’ uno stato di obesità (dieci per cento della popolazione).
Tali soggetti, in sostanza, appaiono maggiormente esposti rispetto ad altri verso una cessazione del respiro per qualche secondo. Ma se il problema si presentasse più volte nel corso della notte, si potrebbero avere gravi ripercussioni sul normale afflusso di sangue ossigenato al cervello.
In Toscana, sono circa centomila i casi di apnee ostruttive del sonno.
La questione riveste dunque un’importanza sia medica che sociale. Chi presenti tali difficoltà, di fatto riposa male e, pur dormendo un sufficiente numero di ore, si alza solitamente stanco e soprattutto lento di riflessi. Si tratta cioè d’una condizione psico – fisica molto delicata qualora dovesse mettersi alla guida di un qualsiasi veicolo, ancor più senza purtroppo saperlo. Ecco perché è opportuno parlarne, sollecitamente, con il medico di fiducia.
Gian Ugo Berti
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