Il Tirreno

Da un’opera geniale un ammirevole 3D e troppo Nabokov

Da un’opera geniale un ammirevole 3D e troppo Nabokov

K è un replicante buono, che entra in crisi quando scopre un miracolo: una replicante ha dato alla luce un figlio. Per scoprire chi è, va a cercare il “corridore di lame” Deckard. Il loro duello tra...

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K è un replicante buono, che entra in crisi quando scopre un miracolo: una replicante ha dato alla luce un figlio. Per scoprire chi è, va a cercare il “corridore di lame” Deckard. Il loro duello tra ologrammi di Elvis e Sinatra che cantano, distorti dai glitch, è la sequenza migliore di un film troppo lungo, lento e verboso per appassionarci.

L’apparato decorativo delle scenografie 3D è visivamente ammirevole, ma il plot ridondante manca di freschezza e i riferimenti a Nabokov e al prototipo non aiutano. Abbiamo atteso per 35 anni il sequel della geniale opera di Scott: troppi per non uscirne delusi.

BLADE RUNNER

di Denis Villeneuve con Ryan Gosling, Harrison Ford, Ana de Armas. Usa

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