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Così il limone è tre volte utile
Limone: tre volte utile. Forse non ci crederete, ma è tre volte utile: in medicina, nella cosmesi, in cucina. Parliamo del limone (nella foto), la cui dote principale è quella antibatterica e contro...
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Limone: tre volte utile.
Forse non ci crederete, ma è tre volte utile: in medicina, nella cosmesi, in cucina.
Parliamo del limone (nella foto), la cui dote principale è quella antibatterica e contro le infezioni in genere. In sostanza, appare valido in chi abbia le difese immunitarie abbassate.
Al contempo, però, si dimostra rinfrescante, disintossicante e calmante.
Fa bene ai dolori articolari e nei confronti della pressione alta (in Val di Cornia ed Isola d’Elba ne soffre mediamente una persona su cinque).
Inoltre, positivo appare verso una condizione d’anemia e di diabete.
Al contempo, evidenzia la propria efficacia per proteggere la bellezza fisica.
Tonifica, infatti, la pelle del viso, data l’azione astringente. È coadiuvante cosmetico in caso di cellulite ed aiuta a ridurre le macchi cutanee.
Efficace, poi, nell’aromoterapia, là dove le essenze agirebbero direttamente sul sistema nervoso ed endocrino, migliorando inoltre gli stati d’animo.
È importante pure in cucina, quale succo e condimento.
S’abbina in maniera ottimale a carne e pesce e può, perfino, sostituire l’aceto. Valido il suo impiego nelle macedonie di frutta, dato che riesce ad evitare l’annerimento di alcuni ortaggi e frutta.
La scorza viene, infine, inserita negli ingredienti allo scopo di preparare dolci e pietanze salate, a patto che venga “grattata” solo la parte gialla e non quella bianca che può, al contrario, non dimostrarsi gradevole.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Forse non ci crederete, ma è tre volte utile: in medicina, nella cosmesi, in cucina.
Parliamo del limone (nella foto), la cui dote principale è quella antibatterica e contro le infezioni in genere. In sostanza, appare valido in chi abbia le difese immunitarie abbassate.
Al contempo, però, si dimostra rinfrescante, disintossicante e calmante.
Fa bene ai dolori articolari e nei confronti della pressione alta (in Val di Cornia ed Isola d’Elba ne soffre mediamente una persona su cinque).
Inoltre, positivo appare verso una condizione d’anemia e di diabete.
Al contempo, evidenzia la propria efficacia per proteggere la bellezza fisica.
Tonifica, infatti, la pelle del viso, data l’azione astringente. È coadiuvante cosmetico in caso di cellulite ed aiuta a ridurre le macchi cutanee.
Efficace, poi, nell’aromoterapia, là dove le essenze agirebbero direttamente sul sistema nervoso ed endocrino, migliorando inoltre gli stati d’animo.
È importante pure in cucina, quale succo e condimento.
S’abbina in maniera ottimale a carne e pesce e può, perfino, sostituire l’aceto. Valido il suo impiego nelle macedonie di frutta, dato che riesce ad evitare l’annerimento di alcuni ortaggi e frutta.
La scorza viene, infine, inserita negli ingredienti allo scopo di preparare dolci e pietanze salate, a patto che venga “grattata” solo la parte gialla e non quella bianca che può, al contrario, non dimostrarsi gradevole.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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