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Valido anche il colluttorio per l’igiene orale

Valido anche il colluttorio per l’igiene orale

PIOMBINO. Igiene orale non significa soltanto lavarsi abitualmente i denti, anche dopo ogni pasto oppure ricorrendo al filo interdentale. C’è, infatti, un altro punto particolarmente debole, sovente...

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PIOMBINO. Igiene orale non significa soltanto lavarsi abitualmente i denti, anche dopo ogni pasto oppure ricorrendo al filo interdentale. C’è, infatti, un altro punto particolarmente debole, sovente non conosciuto ed è la gola. Strano a dirsi, ma vero, il rischio è che residui alimentari fermentati a livello delle piccole caverne presenti normalmente nelle tonsille per il riassorbimento del tessuto linfatico, possano fermentare giorno per giorno e provocare così cattivo odore, oltre che un senso di fastidio e pesantezza tonsillare. L’uso costante, allora, di un collutorio a base ad esempio di clorexidina, un antibatterico locale, impiegato due- tre volte al giorno può migliorare via via la situazione combattendo l’alito cattivo ovvero l’alitosi.

Nella candidosi del cavo orale, invece, si può usare del bicarbonato diluito, tre volte al dì, un cucchiaino da caffè in un bicchiere d’acqua, per combattere sostanzialmente l’infezione da funghi, associando anche dei collutori con antimicotici specifici, tipo fluconazolo oppure la nistatina. È bene però ricordarsi, come il lavaggio dentale non sia frettoloso come capita di frequente ritenendolo atto non così importante, perché si dimostrerebbe inefficace, bensì debba durare circa tre minuti, muovendo ritmicamente lo spazzolino, sia in modo orizzontale che verticale. La carie colpisce, almeno una volta nella vita, 9 persone su 10. Ma qualcosa, comunque, si può fare a livello di prevenzione. Provare per credere.

Gian Ugo Berti

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