Sicurezza
estate e mare
Troppo sole fa male all’occhio
Troppo sole fa male all’occhio, così come alla pelle. In estate, sia in spiaggia al mare o durante un’escursione in alta montagna, possono essere esposti a forti radiazioni di raggi UVA o UVB....
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Troppo sole fa male all’occhio, così come alla pelle. In estate, sia in spiaggia al mare o durante un’escursione in alta montagna, possono essere esposti a forti radiazioni di raggi UVA o UVB. Soprattutto la retina risulta particolarmente vulnerabile e, una volta danneggiata, la funzionalità ne viene compromessa, come nel caso delle maculopatie fototraumatiche. Inoltre l’esposizione protratta ai raggi solari, senza un’adeguata protezione, può favorire, soprattutto nella stagione estiva, l’insorgenza di malattie come congiuntiviti, cheratiti attiniche e cataratta.
«Anche la disfunzione lacrimale può essere influenzata da una prolungata esposizione al sole; l’aumento dell’evaporazione del film lacrimale ne limita la funzione protettiva. – sottolinea Rita Mencucci, della Clinica oculistica all’azienda ospedaliero universitaria Careggi – Le lacrime sono un prodotto dell’occhio complesso. Sono costituite da una composizione acquosa e da una miscela di lipidi e mucine che determinano la formazione d’una barriera sull’epitelio corneale in grado di umidificare la superficie oculare e proteggerla dall’essicazione. Un’alterazione può provocare la sindrome da occhio secco. Il rischio, in estate, può essere più alto perché generalmente si trascorre più tempo all’aria aperta, spesso in luoghi come la spiaggia, la piscina, dove è più alto il riverbero dei raggi UV. Il medesimo discorso si può fare per le zone d’alta montagna, dove le radiazioni ultraviolette raggiungono l’occhio in maniera più diretta. Per precauzione, soprattutto al mare e in altre condizioni d’elevata luminosità, è sempre utile l’uso di occhiali da sole con filtri a norma di legge, in modo da limitare l’azione dannosa dei raggi ultravioletti – conclude – ed in caso di prime avvisaglie di disturbi all’occhio è fondamentale rivolgersi all’oculista per un consulto».
Gian Ugo Berti
«Anche la disfunzione lacrimale può essere influenzata da una prolungata esposizione al sole; l’aumento dell’evaporazione del film lacrimale ne limita la funzione protettiva. – sottolinea Rita Mencucci, della Clinica oculistica all’azienda ospedaliero universitaria Careggi – Le lacrime sono un prodotto dell’occhio complesso. Sono costituite da una composizione acquosa e da una miscela di lipidi e mucine che determinano la formazione d’una barriera sull’epitelio corneale in grado di umidificare la superficie oculare e proteggerla dall’essicazione. Un’alterazione può provocare la sindrome da occhio secco. Il rischio, in estate, può essere più alto perché generalmente si trascorre più tempo all’aria aperta, spesso in luoghi come la spiaggia, la piscina, dove è più alto il riverbero dei raggi UV. Il medesimo discorso si può fare per le zone d’alta montagna, dove le radiazioni ultraviolette raggiungono l’occhio in maniera più diretta. Per precauzione, soprattutto al mare e in altre condizioni d’elevata luminosità, è sempre utile l’uso di occhiali da sole con filtri a norma di legge, in modo da limitare l’azione dannosa dei raggi ultravioletti – conclude – ed in caso di prime avvisaglie di disturbi all’occhio è fondamentale rivolgersi all’oculista per un consulto».
Gian Ugo Berti
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