La manifestazione
domani alla torre
Cappelli presenta il suo primo libro
SAN VINCENZO. Quanto pesano i ricordi? La risposta Walter Cappelli (nella foto), 68 anni, tecnico Solvay in pensione, di San Vincenzo, l’ha trovata dopo due anni di scrittura. E 250 pagine in cui...
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SAN VINCENZO. Quanto pesano i ricordi? La risposta Walter Cappelli (nella foto), 68 anni, tecnico Solvay in pensione, di San Vincenzo, l’ha trovata dopo due anni di scrittura. E 250 pagine in cui raccoglie gli episodi di una vita. S’intitola “Ricordi di piombo” il suo esordio letterario. Ma il metallo è solo il pretesto per legare lo scorrere dei giorni e delle stagioni. I ricordi di Cappelli sono un bagaglio leggero, esperienze straordinarie quanto possono esserlo nel bilancio di una vita. Storie che avrebbe voluto raccontare ai nipoti e che si è trovato a fissare sulla carta. «Non ho la presunzione chela mia vita possa interessare a qualcuno – dice il signor Walter –. Non accettavo che per il mio essere discreto non restasse traccia. All’inizio ho scritto pensando di farlo per i miei nipoti e la famiglia. Poi ho condiviso le pagine con gli amici ed ho preso il coraggio per uscire allo scoperto». Il piombo segna tre stagioni. Quella da militare di leva. Quando a vent’anni, nel 1969, Cappelli si ritrova proiettato dalla periferia di San Vincenzo nel cuore delle contestazioni a Milano. “Una dimensione traumatica e formativa”. Per la storia sono gli anni di piombo.
Nelle pagine del libro il diario tenuto in quei giorni dal signor Walter s’intreccia con gli episodi di cui è stato testimone. C’è poi il piombo della guerra. Quando per la sua formazione di paramedico accetta di partire per una missione in Kosovo come volontario. «Ho toccato con mano la sofferenza. Un’esperienza che mi ha portato a rivedere il metro con cui misuravo la mia esistenza». Infine, il piombo che ha rischiato di renderlo invalido. Quello di una pallottola che gli ha centrato un piede in un incidente di caccia. E il lungo percorso di recupero. Il piombo come pretesto per mettere ordine ai ricordi e i pensieri. Il libro sarà presentato domani alle 21.30 nella sala consiliare della Torre di San Vincenzo. Sarà presente l’autore e interverranno Giovanni Manetti e Ilio Barbieri.
Nelle pagine del libro il diario tenuto in quei giorni dal signor Walter s’intreccia con gli episodi di cui è stato testimone. C’è poi il piombo della guerra. Quando per la sua formazione di paramedico accetta di partire per una missione in Kosovo come volontario. «Ho toccato con mano la sofferenza. Un’esperienza che mi ha portato a rivedere il metro con cui misuravo la mia esistenza». Infine, il piombo che ha rischiato di renderlo invalido. Quello di una pallottola che gli ha centrato un piede in un incidente di caccia. E il lungo percorso di recupero. Il piombo come pretesto per mettere ordine ai ricordi e i pensieri. Il libro sarà presentato domani alle 21.30 nella sala consiliare della Torre di San Vincenzo. Sarà presente l’autore e interverranno Giovanni Manetti e Ilio Barbieri.
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