Il Tirreno

Thalas: gioia e speranza gonfiano le vele 

Thalas: gioia e speranza gonfiano le vele 

Premi e tanta emozione per la due giorni di sport, musica e solidarietà al porto turistico Marina di Salivoli

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PIOMBINO. Lo scorso fine settimana si è svolto il Thalas, evento di beneficenza a favore di Aisla onlus.

Come da programma sabato alle 19, 30 è iniziato in Thalas con il Cooking Show, simpatica esibizione di cucina del cuoco (soprattutto vegetariano e vegano) Matteo Moioli e famiglia; infatti la moglie Elisa ed piccoli figli sono stati gioiosi e professionali aiuto cuoco.

Le originali e colorate proposte vegetariane dei cuochi hanno destato molto interesse nel pubblico presente che al termine ha voluto assaggiare alcune pietanze, buffet di beneficenza curato dal Ristorante la Cambusa accompagnato dai vini offerti da Canado Club (Family Village di Donoratico)

Poi alle 21. 45 la piazzetta del porto si riempita di spettatori per assistere al magico e coinvolgente concerto del gruppo livornese Jubilation Gospel Choir.

Un gruppo dalla forte energia canora che, pur mantenendo i canoni del Gospel contemporaneo, li ha fusi con la musica black includendo generi quali Soul, Funky, Rhythm and blues, Hip Hop. Domenica invece, è stata la volta delle Veleggiata, preceduta dall’esibizione della Banda Cittadina A. Galantara e dagli apprezzati e sentiti interventi delle autorità. Il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, l’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi, il comandante del porto, tenente di vascello Rossella Loprieno, Laura Brizzi direttrice dei servizi sociali dell’Asl Toscana nord ovest e Donatella Pagliacci, direttrice Sds Val di Cornia e Bassa Val di Cecina USL Toscana Nordovest. Infine ha preso la parola il vice presidente dello Yach Club Marina di Salivoli, Mario Grassini ed il presidente del porto turistico Marina di Salivoli Vincenzo Dinolfo. Porto Turistico Marina di Salivoli che ha contribuito in maniera determinante alla riuscita della manifestazione.

Tutti gli interventi hanno voluto sottolineare l’alto valore sociale della manifestazione, l’emozione di vedere la presenza di molte persone con SLA e loro familiari e la splendida organizzazione.

Molti sono i passi ancora da fare (ricerca medica, presa in carico del malato, ausili, legislativi, burocratici…) per aiutare le persone con SLA, ma eventi come il Thalas aiutano a tenere viva l’attenzione sulla malattia e dare speranza.

Dopo il breefing, per le modalità tecniche della veleggiata, tutti in barca.

Sin da subito ha catalizzato l’attenzione il grande Veliero (Caicco) Sibel Sultan di Claudio Ticciati che ha accolto a bordo con gioia la maggior parte dei malati di Sla e familiari aiutati dalle forti braccia degli amici della società nuoto, rugby e basket Piombino. Il veliero esponeva due grandi banners sui quali vi era scritto: “Persone che Aiutano Persone” e “Insieme per sconfiggere la Sla”. Nel frattempo, Carlino DJ iniziava la sua performance musicale che ha accompagnato la manifestazione sino al momento delle premiazioni.

Per quanto riguarda l’aspetto prettamente sportivo, la veleggiata ha visto la vittoria del bel Trofeo Thalas da parte di Luni Blues della scuola vela Utopia di Cavo (Isola d’Elba), seconda Nastro Azzurra di Gabriele Ridi e terza Enneagramma di Claudio Merli di Piombino, mentre il prestigioso trofeo Aisla (dedicato a Stefania) se l’è aggiudicato l’imbarcazione Luna della famiglia Grandi di Piombino, al secondo gradino Dolcenera di Fabio Bisti ed al terzo Justina di Marco Seravalle.

Ma è stata la vittoria di tutti e delle persone con Sla in particolare, veri protagonisti di questa due giorni.

«I nostri amici con Sla – confermano gli organizzatori – , davvero numerosi, a dispetto dei problemi fisici (spesso gravi) ci hanno donato sorrisi ed ancora una volta ci hanno insegnato che la vita è bella e dobbiamo assaporarne ogni istante. Non retorica, ma realtà. Una realtà che il Thalas ha voluto ribadire con forza e speranza. La sclerosi laterale amiotrofica – si sottolinea – rende spesso i malati prigionieri del loro corpo ed a volte non gli permette di parlare, ma i loro sguardi felici valgono più di ogni parola».



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