Sicurezza
Presentazione dei progetti in sala consiliare
Conclusi i percorsi di alternanza scuola lavoro all’archivio storico per quattro classi del liceo scientifico
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PIOMBINO. Concluso il progetto di alternanza scuola/lavoro realizzato in collaborazione tra l’Archivio storico ed il liceo scientifico Isis Carducci-Volta-Pacinotti: i quasi 70 ragazzi partecipanti, provenienti da tre classi terze (III A, III B, III C) e da una quarta (IV B), hanno avuto modo di approfondire la storia della città attraverso lo studio delle fonti originali.
A conclusione dell’anno scolastico gli studenti e gli insegnanti tutor dei progetti sono stati invitati dal sindaco Giuliani, in sala consiliare, per la presentazione dei lavori svolti. Presenti, anche la dirigente dell’Isis, gli insegnanti referenti Alessandro Dinetti, Patrizia Mercantelli e Selene Falci e gli studenti. Per l’occasione il Comune in collaborazione con Parchi Val di Cornia ha offerto loro un’esperienza culturale speciale: una visita guidata dei magazzini del museo archeologico di Piombino che solitamente sono chiusi al pubblico ma in cui sono conservati numerosi ed interessanti reperti. «Esperienza formativa molto importante – ha detto il sindaco – perché ha consentito di sperimentare una metodologia basata su un uso critico delle fonti e della bibliografia per la ricostruzione del contesto storico». Il lavoro svolto dai ragazzi, che ha avuto la durata di circa sei mesi, si è configurato come percorso di apprendimento in situazione lavorativa previsto dalla legge della “Buona scuola”.
I progetti si sono strutturati all’inizio con alcuni incontri di formazione teorica. Successivamente gli studenti, suddivisi in più gruppi, hanno iniziato a mettere in pratica le conoscenze acquisite. Alcuni si sono dedicati all’analisi e alla schedatura delle filze relative a periodi diversi: la sanità dal XV al XIX secolo, la pesca a Piombino dal XIV al XVIII secolo, i mestieri, il porto, i registri di ammissione degli ammalati all’ospedale di Piombino nel XIX secolo. Altri hanno avviato un lavoro di catalogazione del fondo fotografico delle Acciaierie di Piombino, che l’azienda ha depositato presso l’archivio storico per consentirne la consultazione e lo studio. Dopo l’analisi dei documenti sono passati alla rielaborazione critica del materiale documentario schedato redigendo delle relazioni.
A conclusione dell’anno scolastico gli studenti e gli insegnanti tutor dei progetti sono stati invitati dal sindaco Giuliani, in sala consiliare, per la presentazione dei lavori svolti. Presenti, anche la dirigente dell’Isis, gli insegnanti referenti Alessandro Dinetti, Patrizia Mercantelli e Selene Falci e gli studenti. Per l’occasione il Comune in collaborazione con Parchi Val di Cornia ha offerto loro un’esperienza culturale speciale: una visita guidata dei magazzini del museo archeologico di Piombino che solitamente sono chiusi al pubblico ma in cui sono conservati numerosi ed interessanti reperti. «Esperienza formativa molto importante – ha detto il sindaco – perché ha consentito di sperimentare una metodologia basata su un uso critico delle fonti e della bibliografia per la ricostruzione del contesto storico». Il lavoro svolto dai ragazzi, che ha avuto la durata di circa sei mesi, si è configurato come percorso di apprendimento in situazione lavorativa previsto dalla legge della “Buona scuola”.
I progetti si sono strutturati all’inizio con alcuni incontri di formazione teorica. Successivamente gli studenti, suddivisi in più gruppi, hanno iniziato a mettere in pratica le conoscenze acquisite. Alcuni si sono dedicati all’analisi e alla schedatura delle filze relative a periodi diversi: la sanità dal XV al XIX secolo, la pesca a Piombino dal XIV al XVIII secolo, i mestieri, il porto, i registri di ammissione degli ammalati all’ospedale di Piombino nel XIX secolo. Altri hanno avviato un lavoro di catalogazione del fondo fotografico delle Acciaierie di Piombino, che l’azienda ha depositato presso l’archivio storico per consentirne la consultazione e lo studio. Dopo l’analisi dei documenti sono passati alla rielaborazione critica del materiale documentario schedato redigendo delle relazioni.
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