Il Tirreno

Fusioni Piombino Festival:  estate di musica e non solo 

di Francesca Lenzi
Fusioni Piombino Festival:  estate di musica e non solo 

Progetto pluriennale, grazie alla collaborazione con l’Orchestra regionale Dal 29 giugno fino ad agosto tra concerti, cinema, archeologia, fotografia

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PIOMBINO. «A Piombino, questa estate, ci sarà da uscire tutte le sere». L’affermazione, che ha il sapore della promessa, è dell’assessore alla cultura, Paola Pellegrini nell’ambito della conferenza stampa per presentare “Fusioni Piombino Festival”, progetto promosso dal Comune e nato dalla collaborazione con l’Orchestra regionale della Toscana. Musica, soprattutto, ma anche cinema, fotografia e libri, per un progetto sulla carta pluriennale. Tutto nasce a marzo, quando l’Orchestra regionale presenta all’amministrazione un progetto per un festival estivo. «Piombino è il fiore all’occhiello della nostra attività» le parole di Paolo Frassinelli dell’Ort.

L’iniziale entusiasmo lascia presto il passo alle difficoltà di natura economica, almeno fin quando non entra in campo il sostegno della Fondazione Livorno: «Progetto bellissimo nel quale crediamo molto», il commento di Fabio Serini, consigliere. «Ed eccoci a questa prima edizione dal 29 giugno sino ad agosto – spiega l’assessore Pellegrini – realizzata in tempi stretti, di quella che, nelle intenzioni di tutti, vuol essere un’operazione che duri nel tempo. Il nome è perfetto per un evento che chiama in causa più soggetti, locali e non, e attività, oltre alla volontà di questa giunta di poter tornare a fare acciaio, cosa che non dimentichiamo mai, neppure quando parliamo di cultura come adesso».

Turismo culturale. «Il nostro sogno è un festival musicale, più in generale artistico, che diventi un appuntamento ricorrente al quale ci si possa affezionare e che attiri turisti – dice il sindaco Massimo Giuliani – Fusione di arti e di luoghi, e coinvolgimento dei talenti locali affinché si uniscano alle eccellenze come l’Orchestra regionale; tutto per un turismo culturale che sta emergendo e al quale puntiamo molto».

Luoghi. Oltre al centro storico, con piazza Bovio, Cittadella, Rivellino, e piazza don Ivo Micheletti, il festival si spingerà fino al porticciolo di Salivoli e Calamoresca, mentre fuori città le location saranno il parco archeologico di Baratti e poi Populonia. Programma. Il golfo piombinese ospiterà uno degli eventi più importanti, col concerto del 3 agosto dell’Ort che sarà in Cittadella il 28 luglio, col quintetto a fiati e l’attore trasformista, Alessandro Riccio. Torna il jazz con ospiti di livello, band al Gattarossa, serate per giovani talenti, dal classico al contemporaneo. Poi incontri di musica, cinema e libri in Cittadella, una mostra fotografica itinerante e un concerto (il 18 luglio alle 18) all’ospedale di Villamarina. Impossibile riportare tutto il programma con eventi gratuiti che non. «Bigliettazione? Valido contributo per le spese – spiega Pellegrini – oltre che educare il pubblico al riconoscimento del valore di un evento».

Costi. Necessari circa 50mila euro. Il Comune partecipa con 13mila. Il resto da sponsor; sostegno della Fondazione (9mila) e collaborazione dell’Ort (a disposizione la filarmonica per circa 10mila). «Con poche risorse questo festival... – conclude Pellegrini – attivando un meccanismo di coinvolgimento più ampio».

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