Il Tirreno

Lago Verde, alchimia di mare, musica e colori 

di Guido Fiorini
Francesco e Roberto, i gestori del Lago Verde
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Francesco e Roberto, i gestori del Lago Verde

Da nove anni l’idea di Francesco e Roberto, dj e cuoco, è vincente: «Qui niente è come altrove, qui stacchi la spina»

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SAN VINCENZO. Il Lago Verde non è solo un ristorante, una spiaggia, uno spazio per la buona musica, il Lago Verde è un modo di pensare.

È un modo di vivere il mare e la natura, un’oasi di pace, colori e suoni dentro alla pineta di Rimigliano, dove non arrivano le auto e i bambini possono correre anche lontani dagli occhi dei genitori.

L’idea di Francesco Bagni e Roberto Barzagli, nata 9 anni fa, si sta rivelando vincente. Il primo, venturinese, è un dj affermato, conosciuto come “Scratching Sounds”, da tempo collaboratore di band di alto livello, come Africa Unite e Casinò Royale, l’altro è un cuoco che ama i prodotti bio, cerca le migliori realtà del territorio, crea piatti semplici che non si discostano dalla filosofia del luogo.

«Qui si crea un’alchimia particolare – spiega Francesco Bagni –, qui la musica, la natura, il mare, i colori, i profumi danno a tutto quello che accade un sapore particolare. Qui vengono a suonare grandi artisti anche per il piacere di farlo in una location unica, di fronte anche a 1500-2000 persone. E non presentiamo certo un programma commerciale, ma puntiamo su gruppi di nicchia, su band giamaicane con artisti anche di 80 anni, su band particolari come gli Almamegretta (sabato 17). Insomma, anche la musica segue la filosofia che da sempre anima il Lago Verde».

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Al Lago Verde si curano i dettagli. Non si usa la plastica, ma solo materiali riciclati. I camminamenti sono rigorosamente in legno, anche la grafica dei cartelli è d’autore, con Ggt & Armando Autieri, ogni angolo è da scoprire e ha una storia.

«Qui si viene per respirare un’ora di pace – dice ancora Francesco –, per staccare la spina dal mondo che là fuori. Offriamo il wi-fi, ma i cellulari prendono poco e non squillano mai. E il nostro impegno è a 360 gradi. Il 29 e il 30 luglio prossimo organizziamo un festival dell’ambiente. Inoltre lavoriamo moltissimo con i bambini, vengono le scolaresche a visitare i nostri percorsi, e anche con i disabili, la spiaggia è perfettamente attrezzata per accoglierli. Collaboriamo con la onlus Haccade e con il progetto “Turisti per kaos”».

Al Lago Verde si respirano i profumi della pineta di Rimigliano e si ammirano i colori delle grafiche e delle mostre di fotografia di vari artisti, anche se il fotografo ufficiale è Fotosintesi Lab Project. L’area è in concessione dalla Parchi Val di Cornia, vi si arriva dall’ingresso 4 del parco di Rimigliano, dalla Principessa.

«Crediamo molto in questa realtà, forse unica nel suo genere – conclude Francesco – e cerchiamo di dare il meglio ai nostri ospiti, sia che vengano per l’aperitivo, che per la ristorazione o per la musica e la spiaggia. Con il tempo siamo cresciuti e ormai siamo in tredici al lavoro. A modo nostro siamo una piccola fetta di economia della Val di Cornia».

twitter - @guifiorini 

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