Italia
“Diario di bordo” degli studenti Isis da Trieste alla storia
PIOMBINO. Gli studenti dell’Isis Carducci Volta Pacinotti presentano il loro “Diario di bordo”, raccolta di riflessioni emerse durante il viaggio della Memoria a Trieste. Appuntamento domani alle 19...
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PIOMBINO. Gli studenti dell’Isis Carducci Volta Pacinotti presentano il loro “Diario di bordo”, raccolta di riflessioni emerse durante il viaggio della Memoria a Trieste. Appuntamento domani alle 19 nei giardini dell’ex Asilo Pro Patria. «Auschwitz (nella foto l’ingresso al campo) non è stato il folle disegno di un gruppetto di pazzi fanatici – ricordano le insegnanti Odetta Barani e Lorella Niccolini, referenti del progetto “storia e memoria”– ma è stato reso possibile dalla connivenza di migliaia di persone in tutta Europa, Italia compresa, che sapevano e hanno rifiutato di porsi il problema della propria responsabilità personale. Far conoscere la Shoah a scuola significa anche attualizzare l’insegnamento e riflettere sul mondo di oggi, significa interrogarsi su come Hitler e i nazisti siano riusciti in pochi anni a trascinare un’intera nazione in un folle progetto di dominio del mondo. È sempre stato facile e continua ad esserlo – sottolineano – scivolare nella zona grigia e scendere a compromessi con la nostra coscienza. Gli insegnanti hanno allora il compito di insegnare ai ragazzi a conoscere e ri-conoscere il male nelle sue svariate forme, affrontarlo laddove possibile, intuire i pericoli di una società che rischia di produrre sempre maggiori fenomeni di intolleranza ed emarginazione. Il dovere dell’insegnante è promuovere nei giovani atteggiamenti di responsabilità civile, educarli alla resistenza alla passività e al conformismo, aiutarli a maturare un maggiore senso civico e una più profonda coscienza critica, capace di decodificare ed interpretare i molteplici segnali ed avvertimenti della realtà quotidiana, ogni qualvolta la democrazia, la tolleranza, la pace divengono valori calpestati o messi in discussione».
Domani alle 19, all’ex Asilo Pro patria gli studenti e le insegnanti presenteranno la prima edizione del libro “Diario di bordo, viaggio della memoria a Trieste 18-20 aprile 2016”. A seguito della presentazione ci sarà un apericena. «Il “Diario di bordo” – confermano Barani e Niccolini – nasce all’interno di questo progetto a partire dall’anno scolastico 2012-2013. Come spiega bene il titolo il libro contiene diari, sulla falsa riga di quelli che tengono i marinai, redatti dagli studenti durante il viaggio della memoria al quale hanno partecipato nell’anno scolastico 2015-2016 a Trieste. Sono pagine di riflessione semplici e spontanee, che abbiamo raccolto al termine del viaggio. Importanti – spiegano – perché l’obiettivo del progetto è quello di essere un percorso educativo, finalizzato non solo ad un approfondimento storico, ma anche etico, in grado di promuovere una sensibilità più attenta e consapevole nei confronti dell’altro da parte dei giovani, un atteggiamento di vigilanza attiva, affinché i meccanismo che hanno reso possibile ogni sterminio vengano riconosciuti e combattuti fin dal loro primo insorgere. Compito ambizioso e difficilissimo, ma è un obiettivo quanto mai urgente in questo momento storico».
Domani alle 19, all’ex Asilo Pro patria gli studenti e le insegnanti presenteranno la prima edizione del libro “Diario di bordo, viaggio della memoria a Trieste 18-20 aprile 2016”. A seguito della presentazione ci sarà un apericena. «Il “Diario di bordo” – confermano Barani e Niccolini – nasce all’interno di questo progetto a partire dall’anno scolastico 2012-2013. Come spiega bene il titolo il libro contiene diari, sulla falsa riga di quelli che tengono i marinai, redatti dagli studenti durante il viaggio della memoria al quale hanno partecipato nell’anno scolastico 2015-2016 a Trieste. Sono pagine di riflessione semplici e spontanee, che abbiamo raccolto al termine del viaggio. Importanti – spiegano – perché l’obiettivo del progetto è quello di essere un percorso educativo, finalizzato non solo ad un approfondimento storico, ma anche etico, in grado di promuovere una sensibilità più attenta e consapevole nei confronti dell’altro da parte dei giovani, un atteggiamento di vigilanza attiva, affinché i meccanismo che hanno reso possibile ogni sterminio vengano riconosciuti e combattuti fin dal loro primo insorgere. Compito ambizioso e difficilissimo, ma è un obiettivo quanto mai urgente in questo momento storico».
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