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Quanti danni dal fumo passivo

Quanti danni dal fumo passivo

«Quando ho il bimbo in macchina, non fumo». «Quando fumo in casa, apro le finestre». Mamme virtuose? All’apparenza sì. In realtà sono scelte destinate a mettere in pace le coscienze. Meno conosciuto...

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«Quando ho il bimbo in macchina, non fumo». «Quando fumo in casa, apro le finestre». Mamme virtuose? All’apparenza sì. In realtà sono scelte destinate a mettere in pace le coscienze.
Meno conosciuto infatti di quello “diretto”, il fumo di “terza mano” è pericoloso allo stesso modo per la salute del piccolo e, al contempo, anche per la madre. Giorno dopo giorno, le sostanze tossiche prodotte dall’accensione delle sigarette si depositano su mobili, tappeti e tendaggi e continuano a esercitare azione nociva. Il tutto assume una dimensione medica e sociale di grosso spessore.
Un quarto delle donne fumatrici in Val di Cornia e Isola d’Elba è fra i 20 ed i 30 anni ovvero in un’età fertile. «Ora che ho scoperto d’essere in stato interessante – è la giustificazione – devo trovare il modo di smette di fumare».
È come cercare di nascondersi dietro il dito. Domanda: prima della positività del test di gravidanza, questa futura madre non sapeva nulla circa i possibili danni alla sua creatura? ” Bambini dunque ancor prima di nascere non adeguatamente protetti. Da mamme fumatrici (e in più se fuma anche il babbo), con maggiore frequenza nascono figli sottopeso e sensibili alle infezioni respiratorie.
A fianco dei bambini arriva Ector The Protector Bear, l’orsacchiotto protagonista del progetto di sensibilizzazione contro il fumo passivo, un peluche speciale che, grazie a un sensore al suo interno sviluppato da The FabLab, tossisce se qualcuno fuma vicino a lui. La presentazione a Milano è stata di Roche, con il patrocinio di Walce (Women against lung cancer in Europe), in collaborazione con Trudi. Si può tirare in ballo l’inquinamento ambientale. Giusto. Certo è che – s’è concluso – il fumo di sigaretta dipende da scelte personali. Un saggio medico di campagna ammoniva: «La sigaretta più innocua è quella mai accesa. Meglio fumarne una sì e una no. Qual è quella no? Quella del buon senso e della prudenza».
Gian Ugo Berti

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di Redazione web