La balena di “ Blu” in gara a Hollywood
Edizione 2017 del La Web Festival: Andrea Camerini torna a Los Angeles per la terza volta negli studi della Sony
PIOMBINO. Non c'è due senza tre, e così Andrea Camerini torna a Hollywood. Dopo “Aglien” nel 2013, che portò all’artista piombinese un totale di cinque statuette, e “Grezzofilm” due anni più tardi, con tanto di due premi assegnati per la regia e per musica (realizzata da un altro piombinese,Emiliano Pasquinucci), Camerini volerà di nuovo negli Stati Uniti, precisamente a Los Angeles, presso gli studi della Sony, per l’edizione 2017 del La Web Festival, manifestazione dedicata alla produzione web serie, che si terrà dal 28 al 30 aprile.
«Stavolta sarò negli Usa con “Blu”, il cartoon che ho realizzato su incarico del sistema dei musei e parchi della Provincia di Livorno - spiega l’artista a tutto tondo di Baratti - Partirò il 26, per tornare il 2 maggio. Perché così tanti giorni? Beh, là ho degli appuntamenti in agenda, ma non chiedermi altro, per ora è troppo presto e non dico nulla. Scrivi piuttosto che sta per uscire una cosa importante su Aglien. Cosa? Per adesso non dico nemmeno questo». Quel che invece dice Camerini riguarda la terza partecipazione al prestigioso festival di Los Angeles. “Blu” ha avuto quattro nomination: best cinematography (che sarebbe la miglior fotografia), effetti speciali, sonoro e colonna sonora, quest’ultima realizzata da Roberto Sbolci. «La cosa più incredibile attorno a Blu è il gradimento che ha avuto nei posti che meno ti aspetti, come ad esempio proprio il La Web Fest - afferma Camerini - È piaciuto tantissimo non solo alla gente e agli amici, ma anche agli addetti ai lavori, comprese alcune grosse produzioni, di cui ovviamente per ora non faccio il nome. Partito per essere un video promozionale e rivolgersi così a un numero ristretto di persone, è diventato molto altro e ha attirato interesse, soprattutto per come è stato realizzato». Quasi 50mila disegni per 15 minuti di animazione, in un'era in cui la computer grafica fa tutto o quasi, sono apparsi un lavoro gigantesco, faticoso e anacronistico.
Peccato che questo sia il bello di “Blu”, cartoon artigianale che racconta musei e paesaggi del nostro territorio. «Sono contentissimo - le parole di Camerini - Non solo di veder riconosciuto il mio lavoro, che ovviamente fa sempre piacere, ma soprattutto per il prodotto in sé, nel quale ho messo tantissimo. Che Aglien fosse girato a Baratti lo sapevamo solo noi; che i corti di Grezzofilm fossero ambientati nel nostro territorio lo sapevamo solo noi. Con Blu porto invece negli Stati Uniti casa mia, Baratti, ma anche l’isola d'Elba, Cecina, Mascagni, Fattori e tanto altro. Per questo sono già felicissimo di poter andare a Los Angeles, dove quest’anno ci sarà una concorrenza agguerritissima - continua Camerini - Per l’occasione comunque mi sono attrezzato. Sto preparando una maglietta ad hoc per Trump. Anzi, facciamo una cosa, salutiamoci ora, che mica lo so se mi fanno tornare».
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