Proteste
Dolore e perdono Voce ai testimoni
PIOMBINO. Per il progetto “Testimoni” sul tema della “Riconciliazione e perdono”, la mattina di domani, al Centro Giovani gli studenti della 3B (scuola media A. Guardi), la 1E Umanistico, 1Art ITI,...
PIOMBINO. Per il progetto “Testimoni” sul tema della “Riconciliazione e perdono”, la mattina di domani, al Centro Giovani gli studenti della 3B (scuola media A. Guardi), la 1E Umanistico, 1Art ITI, 1B Mat Ipsia (Isis), incontreranno Claudia Francardi (da sinistra nella foto) e Irene Sisi dell'associazione "Amicainoabele".
Claudia Francardi è la vedova dell’appuntato Antonio Santarelli, ridotto in fin di vita ad un posto di blocco e morto dopo un anno di coma nel 2012. L’altra è la mamma di Matteo, il giovane aggressore, che per quella morte sta scontando 20 anni.
«Non c’è pace senza giustizia e non c'è giustizia senza perdono» sottolinea Irene Sisi.
«Tutto è nato da un abbraccio», racconta Claudia Francardi.
Alcune parole che stanno alla base del progetto: verità, responsabilità, compassione.
Questo percorso di sofferenza può guarire e può aiutare tanti altri a sperimentare che il perdono non è utopia, non è per gente debole.
In un mondo attraversato da odio e vendetta, questo esempio può far riflettere tutti, in particolare i giovani perché come ha insegnato il Mahatma Gandhi: “Occhio per occhio...fa il mondo cieco”.
Sarà presente all’incontro Irene Sisi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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