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Andata e ritorno racconti di vita con Elena Ciurli
SAN VINCENZO. Marco è un ragazzo disilluso e arrabbiato con la madre che l’ha abbandonato per seguire giovanili sogni di gloria. È lui il protagonista di “Andata e ritorno”, il romanzo breve della...
SAN VINCENZO. Marco è un ragazzo disilluso e arrabbiato con la madre che l’ha abbandonato per seguire giovanili sogni di gloria. È lui il protagonista di “Andata e ritorno”, il romanzo breve della sanvincenzina Elena Ciurli (nella foto), edito da Il Foglio letterario. Personaggio di fantasia quanto cocreto nel dare voce alla generazione degli ultra trentenni, un po’ disillusa, stanca, ma spesso anche ironica e pronta a mescolare le carte del proprio destino senza batter ciglio. La giovane autrice, al suo secondo libro, sarà intervistata dalla giornalista Maria Antonietta Schiavina e all’incontro sarà presente anche l’editore Gordiano Lupi, oggi alle 17,30 negli spazi della biblioteca comunale di San Vincenzo con ingresso libero.
Chi è Marco? Non è il figlio che avrebbe voluto essere. Dopo alcuni mesi trascorsi a Londra a lavorare, all’inizio dell’estate torna a casa, Livorno, dove è nato e cresciuto, il luogo che racchiude tutti i suoi affetti più cari. «Una casa troppo piccola per il protagonista, che scappa all’estero appena può, con la speranza di un’esistenza migliore – dice Ciurli –. Questo ritorno, però, lo travolgerà in pieno: rischierà di perdere il suo migliore amico e navigherà in un mare melmoso e scuro. Lotterà con forza per riemergere, riscoprendo se stesso come una persona diversa».
Commessa a tempo parziale in una libreria, blogger e scrittrice Elena Ciurli, classe 1982, attraverso il suo romanzo d’esordio dà voce a una generazione. «Volevo distaccarmi a livello emotivo da una storia che per alcuni aspetti mi tocca da vicino», afferma Elena Ciurli a proposito di Andata e ritorno. Che aggiunge: «E poi è stato bello cercare di entrare nella mente di un uomo per provare a capire come pensa e come gestisce la sua vita, anche nei rapporti con l’altro sesso».
Tra le curiosità i capitoli del romanzo Andata e ritorno hanno titoli mangerecci. Minestrina, tonno, pomodoro e maionese, zuppa, pecorino... Perché questa scelta? «Attraverso il cibo e i momenti conviviali, scorre il percorso di crescita del protagonista... Il cibo è famiglia, è senso di appartenenza, ma anche odio e amarezza».
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