Gioco
Si ricorda la Shoah col film “L’Onda”
SAN VINCENZO. Per ricordare i sei milioni di vittime della Shoah nella “Giornata della memoria”, domani al cinema teatro Verdi sarà proiettato il film “L’Onda” (nella foto). Il film è tratto dall’omon...
SAN VINCENZO. Per ricordare i sei milioni di vittime della Shoah nella “Giornata della memoria”, domani al cinema teatro Verdi sarà proiettato il film “L’Onda” (nella foto). Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Morton Ruhe, Die Welle (L’Onda), che da più di vent’anni, è un classico della letteratura per ragazzi, e una lettura obbligatoria in molte scuole tedesche. “L’Onda”, pur essendo un’opera di fantasia, è ispirata a un episodio reale accaduto nel 1967 a Palo Alto, in California. Nell’autunno del 1967, Ron Jones, professore di storia di un liceo americano, il Cubberley High School di Palo Alto, tiene alla sua classe una lezione sul nazionalsocialismo.
Ma uno dei suoi studenti gli fa una domanda a cui il professore non sa rispondere: «Come hanno potuto, i tedeschi, sostenere di essere stati all’oscuro del massacro degli ebrei? Come hanno potuto, cittadini, ferrovieri, insegnanti, medici sostenere di non avere saputo dei campi di concentramento e dei forni crematori? Come hanno potuto, i vicini di casa e forse anche gli amici dei cittadini ebrei, sostenere di non essere stati lì, mentre tutto questo accadeva?». Così su due piedi, Jones decide di tentare un esperimento, e istituisce un regime di stretta disciplina in classe, limitando la libertà degli studenti, e costituendoli in una unità. Il neonato “movimento” sarà chiamato “La terza onda”. Con grande stupore dell’insegnante, i ragazzi reagiscono in modo entusiastico alla richiesta di estrema obbedienza. L’esperimento, che doveva durare solo un giorno, ben presto si estende a tutta la scuola (fino alla necessità di sospenderlo).
Due proiezioni gratuite, la prima, la mattina, riservata ai ragazzi delle ultime classi dell’Istituto comprensivo, che sarà introdotta e commentata dalla presidente dell’istituto della Resistenza e della società contemporanea Catia Sonetti, la seconda, alle 21, per la cittadinanza.
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