Gioco
«Grazie Piombino» Ghini ricorda il film “La bella vita”
PIOMBINO. “Un’ora di tranquillità”sospirata, non c'è mai per nessuno. Massimo Ghini è tutti in uno, con quel disco acquistato dopo una ricerca lunga una vita e (quasi) impossibile da ascoltare:...
PIOMBINO. “Un’ora di tranquillità”sospirata, non c'è mai per nessuno. Massimo Ghini è tutti in uno, con quel disco acquistato dopo una ricerca lunga una vita e (quasi) impossibile da ascoltare: perché la moglie lo frena coi problemi di coppia, il vicino di casa resta agganciato ai guai dell’impianto idraulico, più tanti personaggi portatori di disastri fino alla rivelazione di bugie e tradimenti. Gran spettacolo, applausi che non si fermano. In scena torna solo Ghini e chiama Claudio Bigagli (nelle foto), mentre “il figlio ma anche no” Alessandro Giuggioli riprende con lo smartphone: «Di nuovo qui – sorride – dopo “La bella vita” nel 1993, esordio alla regia di Virzì e che esordio e lancio di Sabrina Ferilli protagonista, ne avete la responsabilità! Ma se non mettete il cartellone del film al Metropolitan non torniamo... Grazie Piombino!». Pubblico emozionato (821 i biglietti venduti su 875 posti in sala): che serata, altro che “un’ora di tranquillità”. (c.c.)
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