Il Tirreno

Le Sirene di Viegi vanno in mostra al Gattarossa Art

Le Sirene di Viegi vanno in mostra al Gattarossa Art

PIOMBINO. Domani alle 19, sarà inaugurata a Piombino, presso il Gattarossa Art (nella foto l’interno) (piazza Verdi 7), la personale fotografica “Sirens” di Francesco Viegi, un piombinese che, da...

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PIOMBINO. Domani alle 19, sarà inaugurata a Piombino, presso il Gattarossa Art(nella foto l’interno) (piazza Verdi 7), la personale fotografica “Sirens” di Francesco Viegi, un piombinese che, da alcuni anni, vive e lavora a Firenze. I suoi genitori, il padre Aldo (ex economo del Comune di Piombino) e la madre Franca (per molti anni docente di inglese al Liceo) sono molto conosciuti in città.

Ingegnere aerospaziale, Francesco Viegi ha dimostrato, nel tempo, un talento eclettico e una curiosità onnivora che lo hanno portato a pubblicare romanzi fantasy, molto apprezzati dai fan del genere, a scrivere di cinema e a occuparsi con passione di cucina. Ora, dopo aver seguito un corso universitario di fotografia a Pisa con Roberto Evangelisti («mi ha insegnato a cogliere l’attimo», spiega Viegi) e aver frequentato a Firenze Paolo Bizzarri, fondatore del Circolo Fotografico Hutsman Tioxide («mi ha educato al valore della luce con tutte le sue sfumature»), ha concepito il progetto fotografico “Womenkind”, con l’intento di descrivere l’umanità dal punto di vista di un uomo, attraverso i volti, i corpi e i movimenti delle donne.

La mostra “Sirens” nasce come prima parte di tale progetto: gli scatti, tutti in bianco e nero («per stimolare l’immaginazione dello spettatore: mancando il colore, favorisce l’attività interpretativa»), più che avere l’obiettivo di immortalare ritratti, si presentano come un racconto per immagini dell’emotività del soggetto. Le foto di “Sirens” descrivono un mondo femminile che vive e interpreta la bellezza, intrecciandola con altri aspetti della vita: la quotidianità di una giornata trascorsa sul mare o un gioco di spade e costumi in una sorta di carnevale che, proprio attraverso l’artificio della maschera, fa emergere l’autenticità del soggetto. Una via di mezzo tra il reportage e il ritratto, cioè un reportage del ritratto, per cogliere un momento di vita o uno stato d'animo, al contempo irripetibile ed eterno.

Le modelle-sirene sono Eva Briccolani (studentessa universitaria e ala sinistra della squadra di calcio Vigor CF di Rignano sull’Arno), Federica Bertolani (miss Toscana 2004, attiva nella moda, nel teatro e nel cinema), Francesca Bandini (miss Toscana 2015, laureanda in logopedia e professionista della pallavolo nella Olimpia Ravenna), Helga Conforti (laureata in filosofia e hostess di terra) e Valentina Vignali (showgirl e giocatrice di basket).

Ispirandosi ai grandi maestri Bresson, Capa, Doisneau, McCurry e Lindbergh, Viegi ha coinvolto le sue modelle, facendone le protagoniste dell’universo femminile visto con gli occhi e l’emotività di un uomo. Grazie alla sua Nikon D40 e a una tecnica digitale senza trucchi né photoshop, presenta ora in anteprima i frutti del suo lavoro al pubblico piombinese. La Mostra, che sarà inaugurata da Fabio Canessa e dallo stesso Francesco Viegi, sarà aperta a ingresso libero fino al 29 gennaio dalle 18,30 alle 21,30.

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